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Klubi Sportiv Tirana,

Italia, Albania e Kosovo unite dalla pallavolo: in Calabria il torneo che rafforza i legami

A Corigliano-Rossano il ‘Simonetta Avalle’ riunisce squadre dei tre Paesi e rilancia il ruolo delle comunità arbëreshë come ponte culturale tra le due sponde dello Ionio
giovedì, 24 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Italia, Albania e Kosovo consolidano i propri rapporti anche attraverso lo sport. Il primo torneo internazionale di pallavolo femminile ‘Simonetta Avalle’, in programma il 3 e 4 ottobre al palazzetto dello sport ‘Felice Calabrò’ di Corigliano-Rossano, riunirà formazioni italiane, albanesi e kosovare in un appuntamento che punta a unire competizione, dialogo tra comunità e relazioni tra Paesi. Alla manifestazione parteciperanno il Klubi Sportiv Tirana, tra le società più titolate della pallavolo albanese, il Kvf Pristina 75, protagonista del massimo campionato del Kosovo, il Lory Volley Pizzo e la Pallavolo Rossano, società organizzatrice approdata di recente alla Serie B2.

Il torneo assume un significato che supera il risultato sportivo. L’Assessore regionale allo Sport, Eulalia Micheli, ha sottolineato come la presenza di squadre provenienti da Albania e Kosovo, insieme alle realtà calabresi di Pizzo e Rossano, apra uno spazio di confronto legato anche alla storia delle comunità arbëreshë. La Calabria conserva infatti una presenza arbëreshë che da secoli mantiene lingua, tradizioni, cultura e legami con l’area balcanica. Il torneo porta questo patrimonio sul terreno dello sport e crea un nuovo punto di contatto tra la regione, l’Albania e il Kosovo.

Rapporti storici che guardano al presente

Sul valore culturale dell’iniziativa si è soffermato ieri in sede di conferenza stampa anche l’Assessore regionale alle Minoranze linguistiche, Gianluca Gallo, che ha richiamato i rapporti tra le comunità arbëreshë, l’Albania e il Kosovo. Secondo Gallo queste relazioni non si sono mai interrotte e attraversano oggi una fase di rilancio. L’obiettivo indicato dall’assessore è dare a questo patrimonio una dimensione contemporanea, capace di coinvolgere le nuove generazioni e di trasformare la memoria delle radici in rapporti attuali tra comunità e Paesi.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, la Console onoraria della Repubblica d’Albania in Calabria, Anna Madeo, l’Ambasciatrice d’Albania in Italia, Anita Bitri Lani, e l’Ambasciatrice del Kosovo in Italia, Nita Shala. Madeo ha richiamato la volontà di consolidare ponti e relazioni che affondano le radici in una storia secolare. In questo quadro, le comunità arbëreshë possono rappresentare un punto di partenza per rinnovare i rapporti con Albania, Kosovo e con l’intera area balcanica.

Un percorso destinato a proseguire

Anche la Pallavolo Rossano punta a dare continuità all’iniziativa. Il Presidente Antonio Gerardo Russo ha indicato nella presenza delle formazioni di Tirana e Pristina “il primo passo di un percorso che possa consolidare nel tempo i rapporti sportivi e umani tra Italia, Albania e Kosovo”. La stessa prospettiva è emersa dagli interventi delle ambasciatrici Anita Bitri Lani e Nita Shala, che hanno richiamato l’esigenza di tradurre le relazioni istituzionali in rapporti più profondi tra persone, comunità e territori. In questo contesto lo sport assume il ruolo di strumento di coesione, opportunità di sviluppo e diplomazia culturale tra le due sponde dello Ionio.

Alla conferenza hanno preso parte anche il Presidente regionale FIPAV Calabria Carmelo Sestito e il Presidente nazionale FIPAV Giuseppe Manfredi.

Il torneo intitolato a Simonetta Avalle

La manifestazione porta il nome di Simonetta Avalle, già allenatrice della società rossanese e figura di primo piano della pallavolo nazionale. L’iniziativa, promossa e organizzata dalla ASD Pallavolo Rossano con il sostegno della Regione Calabria attraverso gli assessorati allo Sport e alle Minoranze linguistiche, punta così a unire memoria sportiva, apertura internazionale e rapporti tra Italia, Albania e Kosovo.

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