La Cisl chiede che le risorse disponibili nella Legge di Bilancio 2027 siano concentrate su un insieme definito di priorità: lavoro, previdenza, sanità, pubblico impiego, scuola, università e ricerca, infrastrutture, welfare, Mezzogiorno e Zes Unica. La posizione è contenuta nel documento finale approvato all’unanimità dal Comitato esecutivo confederale riunito a Roma. Nel documento il sindacato si dichiara contrario alla logica dei “bonus a pioggia” e propone che anche gli interventi sul costo dell’energia siano selettivi, rivolti in particolare alle filiere energivore e alle famiglie in difficoltà.
La Cisl colloca le scelte sulla manovra nel quadro del ‘Libro Verde per il Patto sociale – Costruiamo insieme l’Italia di domani’, che contiene oltre 120 proposte articolate in undici capitoli. Tra i nodi strutturali indicati figurano la stagnazione della produttività, l’arretramento delle retribuzioni, il declino demografico e il peso del debito.
Con la conclusione dell’esperienza del Pnrr, il sindacato ritiene ancora più importante concentrare gli investimenti nei settori ad alto moltiplicatore, caratterizzati da filiere interne e alta intensità di lavoro.
Energia e scenario internazionale
Il Comitato Esecutivo richiama uno scenario internazionale segnato da più crisi e afferma che la guerra nel Golfo e l’instabilità dello stretto di Hormuz mantengono i prezzi dell’energia su livelli tali da alimentare un’inflazione da importazione. La Cisl rinnova quindi la richiesta di un patto per la sicurezza energetica tra governo e parti sociali, di un contributo di solidarietà europeo sui superprofitti e di un tetto dinamico ai margini su gas e carburanti. La segreteria è stata incaricata di promuovere iniziative pubbliche di confronto sulle proposte del Libro Verde, anche in vista della prossima legislatura. Il percorso indicato punta a un Patto per il lavoro, la coesione e la crescita e a un’intesa tra le parti sociali per aggiornare le relazioni industriali.
Nel documento la Cisl ribadisce inoltre la propria autonomia da ogni schieramento politico e chiede alle forze politiche e sociali di superare le polarizzazioni, valorizzando lavoro, partecipazione dei lavoratori, coesione sociale e territoriale, crescita e solidarietà.





