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Mattarella: “La Nato è pilastro dell’equilibrio globale, no ad attacchi alle corti internazionali”

Mattarella: “La Nato è pilastro dell’equilibrio globale, no ad attacchi

A Praga il Capo dello Stato richiama il valore del legame transatlantico e della cooperazione democratica tra Stati
sabato, 11 Aprile 2026
2 minuti di lettura

Il richiamo al ruolo dell’Alleanza atlantica ha contraddistinto nettamente ieri la giornata di Sergio Mattarella in quel di Praga, nell’ultimo giorno della sua visita di Stato in Repubblica Ceca.

Da sempre il Presidente è un estimatore della Nato, un qualcosa di “essenziale per garantire l’equilibrio del sistema mondiale ed è utile a entrambe le sponde”. Parole chiare e senza fraintendimenti espresse nel corso degli incontri con i vertici parlamentari cechi, dove ha tenuto a sottolineare la necessità di mantenere saldo il legame transatlantico e di recuperare lo “spirito del 2000”, stagione che segnò l’allargamento a Est e una fase di integrazione fondata su quello che definisce “coraggio creativo”.

Nel colloquio con il Presidente della Camera Tomio Okamura e nella successiva colazione a Palazzo Valdstejn con il Presidente del Senato Miloš Vystrčil il Capo dello Stato ha sviluppato una riflessione centrata sugli equilibri globali. Nessun Paese, ha detto, può ritenersi autosufficiente di fronte a sfide che superano i confini nazionali. Sicurezza, migrazioni, finanza, cambiamenti climatici e salute pubblica richiedono, per Mattarella, strumenti condivisi. In questo quadro, la sovranità non perde valore, ma si trasforma. “Dobbiamo andare verso una sovranità condivisa”, ha aggiunto per evidenziare che una chiusura nazionale rischia di rendere illusorio il concetto stesso di autonomia.

Il Presidente ha richiamato con forza il rispetto del diritto internazionale e ha definito “di estrema gravità” le aggressioni rivolte alle corti internazionali. Si tratta, ha tenuto a ricordare, di istituzioni nate da un “salto di civiltà” per sanzionare le violazioni e garantire regole comuni.

Un arretramento in questo ambito riporterebbe la comunità internazionale a un passato in cui le controversie trovavano soluzione attraverso la forza. Mattarella ha citato il principio latino “Amicus Plato sed magis amica veritas” per ribadire la centralità della verità e delle norme condivise nei rapporti tra Stati.

Auguri alla Polizia di Stato

Ma la giornata di ieri del Capo dello Stato è stata contraddistinta anche da due messaggi legati a due importanti anniversari (uno di certo nefasto e legato a una tragedia). Per prima cosa, nel 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, Mattarella ha espresso gratitudine per il contributo offerto alla tutela delle libertà repubblicane.

Nella missiva indirizzata al Capo della Polizia Vittorio Pisani ha sottolineato il legame tra l’azione del Corpo e i valori costituzionali, richiamando l’impegno quotidiano a proteggere i cittadini, contrastare le disuguaglianze e sostenere la legalità. Il Presidente ha ricordato anche il sacrificio degli agenti caduti o feriti in servizio, con un pensiero rivolto alle loro famiglie.

Il ricordo del Moby Prince

Il secondo intervento ha riguardato il trentacinquesimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Il Capo dello Stato ha parlato di una ferita ancora aperta nella memoria collettiva, con 140 vittime che rappresentano il più grave disastro della navigazione civile italiana.

La Repubblica, ha spiegato, si stringe ai familiari e alla città di Livorno, mentre resta l’esigenza di chiarire ogni aspetto rimasto in sospeso. Dal ricordo, ha concluso, nasce l’impegno a rafforzare prevenzione e sicurezza per evitare il ripetersi di simili eventi.

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