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Spighe Verdi 2026, al via il bando per i Comuni rurali sostenibili

Entro il 4 maggio le candidature per l’iniziativa promossa da FEE Italia e Confagricoltura: al centro tutela del territorio, agricoltura e turismo sostenibile
lunedì, 30 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Torna il bando “Spighe Verdi”, l’iniziativa della Foundation for Environmental Education (FEE Italia), ente certificatore anche delle Bandiere Blu, in collaborazione con Confagricoltura, rivolta ai Comuni che si distinguono nella gestione sostenibile del territorio rurale.

Spiga Verde ai comuni virtuosi

L’edizione 2026, undicesima dalla nascita del programma, assegnerà anche quest’anno il marchio Spiga Verde agli enti locali virtuosi, a riconoscimento dell’impegno nella valorizzazione del patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico. La certificazione ha validità annuale e consente ai Comuni premiati di ricandidarsi nelle edizioni successive, in linea con l’obiettivo di promuovere un miglioramento continuo dei territori rurali italiani.

Centri e patrimonio storico

Il programma abbraccia diversi ambiti, dalla conservazione alla valorizzazione sostenibile delle aree rurali, includendo anche i centri urbani, il patrimonio storico e urbanistico e la loro fruizione. Tra le finalità anche il sostegno ai flussi turistici verso aree meno conosciute del Paese, ma ricche di storia e natura.

Gestione risorse idriche

Le candidature potranno essere presentate entro il 4 maggio 2026 attraverso il portale dedicato. La selezione avverrà sulla base di criteri che riguardano, tra gli altri, gestione delle risorse idriche ed energetiche, agricoltura, rifiuti, pianificazione urbanistica e tutela del paesaggio. La valutazione è affidata a una Commissione di esperti, di cui fa parte anche Confagricoltura.

Paesaggio e biodiversità

Al centro del Programma Spighe Verdi resta il ruolo strategico dell’agricoltura, non solo nella produzione di cibo di qualità e sostenibile, ma anche nella salvaguardia del paesaggio e della biodiversità. Ai Comuni è richiesto di sviluppare progetti condivisi con agricoltori e comunità locali, valorizzando il ricco patrimonio materiale e immateriale italiano. Nel 2025 il riconoscimento è stato assegnato a 90 Comuni distribuiti in 15 regioni.

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