Appena poche ore dopo che la Corte Suprema ha annullato parte delle tariffe introdotte con la legge sulle emergenze economiche, il presidente degli Stati Uniti ha firmato un provvedimento per imporre tariffi del 10% su tutti i beni importati nel Paese,.
La decisione è stata annunciata venerdì dalla Casa Bianca: la nuova tassa doganale entrerà in vigore all’inizio della prossima settimana e si applicherà a tutte le economie con cui Washington intrattiene scambi commerciali, incluse quelle che avevano accordi tariffari già in corso.
La misura si basa su una disposizione diversa da quella che la Corte Suprema ha ritenuto illegittima. Secondo l’amministrazione americana, il presidente ha utilizzato una sezione del Trade Act che consente l’imposizione temporanea di dazi per squilibri commerciali senza passare dal Congresso.
Braccio di ferro con la Corte
La pronuncia della Corte di venerdì aveva stabilito che l’uso delle norme sulle emergenze del 1977 per imporre tariffe vaste e generalizzate oltrepassava l’autorità esecutiva e doveva essere autorizzato dal Congresso. La sentenza, passata con 6 voti a favore e 3 contrari, ha cancellato molte delle tariffe che Trump aveva adottato sugli scambi globali.
In risposta, il presidente ha attaccato duramente i giudici per aver “svalutato” il potere esecutivo, pur definendo la decisione come un ostacolo superabile. La Casa Bianca ha sottolineato che gli attuali accordi commerciali rimangono in vigore, ma che la tariffa del 10% è necessaria per mantenere “una posizione forte” nei negoziati internazionali.
Reazioni internazionali e mercati
La reazione internazionale è di cautela: Bruxelles ha chiesto chiarimenti sulle nuove misure e sulla loro durata, mentre partner commerciali guardano con preoccupazione agli effetti sulle catene produttive e sulle esportazioni. A livello interno, alcuni Stati e aziende sollevano dubbi sui rimborsi per i dazi già riscossi prima della sentenza.
I mercati finanziari hanno reagito con volatilità. Dopo un primo momento di incertezza legato alla decisione della Corte, gli investitori hanno valutato l’impatto della nuova tariffa globale del 10%, con oscillazioni a Wall Street e nelle principali Borse europee. Il dollaro si è mosso in modo altalenante, mentre gli analisti segnalano che l’effetto sui prezzi al consumo e sulle imprese importatrici potrebbe emergere nelle prossime settimane, soprattutto nei settori più esposti agli scambi internazionali.



