ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 il trasporto merci su gomma continua a dominare rispetto a quello ferroviario. È quanto emerge da un focus Istat.
Su rotaia, operatori nazionali ed esteri hanno movimentato in Italia circa 94,6 milioni di tonnellate, per 22,9 miliardi di tonnellate-chilometro. Il solo traffico interno vale 35,7 milioni di tonnellate e 12,3 miliardi di tonnellate-chilometro. Numeri che impallidiscono davanti alla strada: i vettori italiani con veicoli pesanti hanno trasportato complessivamente 1.110,5 milioni di tonnellate, per 152,7 miliardi di tonnellate-chilometro.
Nel confronto europeo l’Italia è quarta nella Ue a 27 per tonnellate-chilometro su ferro, con il 6,1% del totale, e quinta su strada con l’8,2.
Il traffico interno si concentra soprattutto al Nord, dove si realizza oltre metà del Pil: da qui proviene circa l’82% delle merci su ferro e il 68,2 di quelle su gomma. Su strada, inoltre, cresce l’esternalizzazione: dal 2006 al 2024 aumenta la quota di trasporto in conto terzi.
Quanto alle merci, su ferro prevalgono i carichi legati a container e casse mobili, che valgono circa il 59% dei volumi trasportati. Su strada, invece, in testa ci sono alimentari, bevande e tabacchi. E nel decennio 2014-2024 la crescita resta sbilanciata: +29,6% per la gomma, più del doppio rispetto al +13,8% della ferrovia.
In questo scenario, l’intermodale strada-ferro guadagna spazio: la sua quota sul totale ferroviario in tonnellate sale dal 45,8% del 2004 al 59,2% del 2024.
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