Il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo è intervenuto a un incontro alla Sala Tirreno della Regione Lazio e qui ha ribadito la necessità di superare modelli di gestione del personale ormai obsoleti, puntando su motivazione e valorizzazione delle aspirazioni individuali come leva per innovare la macchina pubblica.
Secondo il Ministro le scelte su organizzazione, competenze e gestione delle risorse umane incideranno per anni sulla qualità dei servizi e sulla credibilità delle istituzioni. In questo contesto si inserisce il progetto RiVa, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica e sperimentato con il contributo della Regione Lazio attraverso l’applicativo ‘Minerva’, dedicato alla mappatura delle competenze, e la piattaforma ‘Share PA’, pensata per favorire la collaborazione tra amministrazioni.
Tre le direttrici del rinnovamento indicate da Zangrillo: reclutamento, formazione e merito. Negli ultimi tre anni, ha ricordato, sono state assunte oltre 600 mila persone, con un abbassamento dell’età media da 51 a 48 anni grazie anche al portale inPA, che conta più di 3 milioni di iscritti, oltre la metà under 40.
Formazione
Il Ministro ha poi evidenziato l’aumento delle ore medie annue pro capite, passate da 6 a circa 40, anche grazie alla piattaforma Syllabus e ai programmi dedicati. Centrale, infine, il disegno di legge sul merito attualmente all’esame del Senato, che mira a rafforzare la valutazione della performance e a introdurre percorsi di carriera basati su risultati e competenze.
Reclutamento più rapido, formazione continua e valorizzazione del merito, ha concluso Zangrillo, sono le assi portanti di una Pubblica amministrazione capace di generare fiducia e sviluppo, mettendo al centro le persone.



