La polizia inglese ha formalizzato l’arresto di Andrea Windsor-Mountbatten, fratello del re Carlo III, con l’accusa di misconduct in public office, un reato che in Italia si avvicina all’abuso d’ufficio.
La vicenda arriva nel contesto di un’indagine estremamente delicata, legata alla vasta mole di documenti emersi dopo la morte di Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense condannato per reati sessuali e poi deceduto nel 2019. Le autorità britanniche stanno esaminando, tra le altre piste, l’ipotesi che Windsor-Mountbatten abbia condiviso informazioni riservate con Epstein in anni in cui l’ex principe svolgeva incarichi di rappresentanza commerciale per il governo del Regno Unito.
Le autorità hanno chiarito che l’indagine è in una fase ancora preliminare e che non ci sono ancora capi di accusa definitivi notificati pubblicamente.
Restano in corso accertamenti su documentazione e testimonianze, con la promessa di aggiornamenti da parte della polizia non appena sarà possibile comunicare ulteriori sviluppi.
Secondo quanto dichiarato dalla Thames Valley Police, l’arresto è legato alla possibile divulgazione di dati sensibili durante l’esercizio di funzioni pubbliche non più ricoperte da tempo. Durante la mattinata gli agenti hanno perquisito diverse proprietà collegate all’ex membro della famiglia reale, tra cui residenze nel Norfolk e nel Berkshire, nell’Inghilterra orientale e sudoccidentale.
Le forze dell’ordine non hanno diffuso dettagli specifici sulle prove raccolte, ma in precedenza era emerso che una fonte di denuncia era partita da un gruppo civico anti-monarchico che aveva presentato materiale investigativo alle autorità britanniche.
Reazioni istituzionali
La reazione politica nel Regno Unito è stata netta. Il Primo Ministro Keir Starmer ha ribadito il principio che nessuno può considerarsi al di sopra della legge, anche quando si tratta di membri dell’alta aristocrazia o di ex reali. Nel frattempo Buckingham Palace ha espresso collaborazione con le autorità, pur mantenendo distanze nette dalla posizione dell’indagato.
Nel 2025 Andrea Windsor-Mountbatten ha perso progressivamente tutte le sue onorificenze reali e il diritto a titoli ufficiali, in un processo di progressivo disimpegno da incarichi pubblici.
Un passato controverso
La figura dell’ex principe è da anni sotto il fuoco delle critiche dopo la sua amicizia con Epstein e le accuse di comportamento inappropriato rivoltegli da diverse fonti negli ultimi anni. Già in passato aveva interrotto gran parte delle sue attività pubbliche, e la sovraesposizione mediatica di vicende collegate a Epstein aveva compromesso irreversibilmente la sua immagine.



