Secondo il rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana a a gennaio 2026 i prestiti bancari a famiglie e imprese risultano in crescita dell’1,9% su base annua, un numero che ha confermato un andamento positivo che prosegue da undici mesi consecutivi. L’Abi ha inoltre segnalato un incremento dei finanziamenti alle famiglie per il tredicesimo mese consecutivo e alle imprese per il settimo mese. Sul fronte della raccolta gli investimenti in titoli custoditi presso le banche sono aumentati di oltre 106 miliardi di euro tra dicembre 2024 e dicembre 2025. A gennaio 2026 la raccolta diretta complessiva da clientela residente è cresciuta del 3,4% su base annua, con depositi in aumento del 3,7% e obbligazioni a medio-lungo termine in crescita dell’1,3%.
Per quanto riguarda i tassi di interesse, a gennaio il tasso medio sul totale dei prestiti si è attestato al 3,97%. Il tasso sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,49%, mentre quello sui mutui per l’acquisto di abitazioni è risultato pari al 3,47%, in lieve aumento rispetto al mese precedente ma inferiore ai livelli registrati a fine 2023.
Crediti deteriorati netti
In diminuzione i crediti deteriorati netti, scesi a 28,3 miliardi di euro a dicembre 2025, rispetto ai 30 miliardi di settembre dello stesso anno e ai 31,3 miliardi di fine 2024. L’incidenza sul totale dei crediti si è ridotta all’1,34%, valore nettamente inferiore rispetto al picco del 9,8% registrato nel 2015.



