Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge e un disegno di legge in materia di sicurezza. Un pacchetto di interventi che riporta al centro del dibattito pubblico un tema cruciale per la vita economica e sociale del Paese. A commentare positivamente il provvedimento è Patrizia Di Dio, vicepresidente di Confcommercio con delega alle politiche per la sicurezza. “Apprezziamo l’attenzione del Governo sul tema della sicurezza, una condizione fondamentale non solo per la vivibilità delle città ma anche per la libertà di impresa”, evidenzia Di Dio sottolineando come la sicurezza rappresenti un prerequisito indispensabile per lo sviluppo economico e la coesione sociale.
Imprese come presidio sociale
Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, ricorda la vicepresidente di Confcommercio, operano quotidianamente sui territori e svolgono un ruolo che va ben oltre la dimensione economica. “Le nostre attività costituiscono un vero e proprio presidio sociale di legalità, contribuendo a rendere vivi e presidiati quartieri e centri urbani”, spiega la dirigente della Confcommercio.
Decidere strumenti di sostegno
In quest’ottica, secondo Confcommercio, alle misure di contrasto all’illegalità è necessario affiancare strumenti concreti di sostegno alle attività economiche. “È fondamentale prevedere risorse dedicate per le imprese che investono nei territori”, aggiunge Di Dio, “anche attraverso il potenziamento delle dotazioni tecnologiche per la sicurezza e la prevenzione”.
Il poliziotto di quartiere
Accanto al sostegno al tessuto imprenditoriale, resta centrale il rafforzamento del presidio pubblico. “Strumenti come il poliziotto di quartiere sono essenziali per costruire un rapporto di fiducia stabile tra cittadini, imprese e istituzioni, in un’ottica di sicurezza partecipata”, osserva la vicepresidente. “Sicurezza, sostegno alle imprese e presidio del territorio devono procedere insieme”, conclude Di Dio, “perché solo così le città possono diventare realmente più sicure, più vive e più attrattive”.



