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Marina Calderone, Ministro del Lavoro

Calderone all’Inps: “Cinque generazioni al lavoro, serve un’alleanza. L’Intelligenza Artificiale accompagna, non sostituisce”

mercoledì, 4 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

Per la prima volta nella storia del mercato del lavoro italiano coesistono cinque generazioni. Un dato che rende la centralità del lavoro una priorità strategica e impone un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche. Lo ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, nel corso della convention dell’Inps, nell’ambito della Conferenza nazionale della Dirigenza ‘La forza dei valori’. Calderone ha indicato come obiettivi prioritari la concretezza dell’inclusione, l’aumento della produttività e lo sviluppo di politiche retributive efficaci e ha sottolineato la necessità di affrontare in modo unitario anche la sfida del calo demografico. “Occorre superare le logiche conflittuali”, ha spiegato il Ministro che ha poi richiamato l’urgenza di costruire una alleanza intergenerazionale di competenze, in cui lavoro e formazione rappresentino i pilastri di un nuovo modello di cooperazione.
Un modello che, secondo Calderone, può diventare anche la base per una diversa gestione dei flussi migratori, fondata su un paradigma operativo capace di attirare “attenzione a livello internazionale”.

Parità salariale

A margine della conferenza Calderone è tornata anche sul decreto attuativo relativo alla normativa sulla parità salariale: “Ci sono riflessioni in corso. Sono abituata a commentare i testi delle norme nel momento in cui vengono approvati dal Consiglio dei ministri e transitano in Parlamento. Per cui ci rivediamo fra un po’”.
Ampio spazio è stato infine dedicato al rapporto tra Intelligenza Artificiale e mondo del lavoro, definita dal ministro “il nostro punto di riferimento e compagno di strada quotidiano”. Calderone ha spiegato che le piattaforme e le procedure già integrano Intelligenza Artificiale generativa, basata su algoritmi neutri, progettati per evitare discriminazioni e difformità di applicazione tra generi: “È importante continuare a impostare tutti i percorsi innovativi partendo da una visione umano-centrica. Per noi l’Intelligenza Artificiale è uno strumento che accompagna e sostiene il lavoro, non che distrugge il lavoro umano”.

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