Il clima di fiducia Istat di gennaio mostra un miglioramento complessivamente positivo, ma di intensità contenuta. Tra i consumatori l’indice sale di appena due decimali, passando da 96,6 a 96,8, mentre tra le imprese l’aumento è più significativo, da 96,6 a 97,6, trainato soprattutto dai servizi di mercato, che registrano un balzo da 100,2 a 103,4.
Le flessioni che preoccupano
Lo scenario resta tuttavia disomogeneo. Nel commercio al dettaglio il segnale è negativo: a gennaio l’indice di fiducia scende da 106,9 a 102,5, con una flessione di oltre quattro punti, nonostante l’avvio dei saldi. Peggiorano sia la grande distribuzione, che passa da 104,3 a 100,2, sia la distribuzione tradizionale, in calo da 116,2 a 112,7. Un arretramento che riflette un ridimensionamento delle attese sulle vendite e un indebolimento delle valutazioni sulle vendite correnti e prospettiche.
Piccoli esercizi in difficoltà
“Il dato conferma che l’avvio del 2026 resta prudente: la fiducia migliora, ma non in modo uniforme”, sottolinea Confesercenti. “Se i servizi mostrano segnali incoraggianti, il commercio al dettaglio continua a evidenziare difficoltà persistenti e una domanda interna ancora fragile. In un contesto segnato dall’incertezza internazionale e da un potere d’acquisto non pienamente recuperato, i consumi rischiano di rimanere deboli, accentuando la crisi della rete tradizionale di prossimità”.
Il turismo come volano
Decisamente più favorevole il quadro per il turismo, che si conferma il comparto più dinamico del terziario. L’indice di fiducia sale infatti a 120,1, consolidando la crescita degli ultimi mesi. Migliorano in modo significativo i giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari e, seppur in misura più contenuta, anche le attese sulle nuove prenotazioni. Un trend sostenuto dalla ripresa della domanda e dalle prospettive positive per la stagione primaverile.
Una spinta dalle Olimpiadi
A rafforzare ulteriormente il settore contribuirà anche l’avvio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, che potrebbero incrementare le presenze in un periodo dell’anno tradizionalmente più debole.



