L’India punta con decisione sulle infrastrutture e annuncia un aumento dell’11,4% della spesa pubblica nel settore, raggiungendo il livello record di 12,2 trilioni di rupie per l’anno fiscale 2026‑27. È uno dei più ambiziosi piani di investimento mai presentati da Nuova Delhi, pensato per sostenere la crescita economica, migliorare la competitività industriale e consolidare il ruolo del Paese come hub strategico nel commercio globale. Il governo ha spiegato che le risorse saranno destinate soprattutto a tre aree chiave: trasporti, energia e logistica. Una parte significativa del budget andrà alla modernizzazione della rete ferroviaria, all’espansione delle autostrade e allo sviluppo di nuovi corridoi industriali. Previsti anche investimenti massicci nei porti e negli aeroporti, con l’obiettivo di ridurre i costi di trasporto e accelerare i tempi di consegna delle merci. Sul fronte energetico, il piano prevede il potenziamento delle infrastrutture per le rinnovabili e l’ampliamento della rete elettrica nazionale. Gli analisti sottolineano che l’aumento della spesa arriva in un momento cruciale: l’India sta cercando di attrarre investimenti globali in fuga da altre economie asiatiche e di consolidare la propria posizione nelle catene di approvvigionamento internazionali. Il governo punta inoltre a stimolare l’occupazione, soprattutto nelle aree rurali, dove i grandi cantieri pubblici rappresentano una fonte essenziale di lavoro. Non mancano però le incognite. Alcuni economisti avvertono che l’espansione della spesa pubblica potrebbe aumentare la pressione sul deficit, mentre le opposizioni chiedono maggiore trasparenza nella gestione dei fondi e un monitoraggio più rigoroso dei progetti. Resta comunque evidente che Nuova Delhi considera le infrastrutture il motore principale della crescita futura.



