Mentre le temperature sono scese fino a meno dodici gradi in vaste aree dell’Ucraina, una serie di attacchi russi e un grave incidente tecnico sulla rete elettrica hanno messo sotto pressione infrastrutture, trasporti e servizi essenziali. Nella notte tra sabato e domenica sono stati lanciati 85 velivoli senza pilota, in gran parte di tipo Shahed. Le difese ucraine ne hanno abbattuti o neutralizzati oltre settanta, ma si registrano impatti in più località e danni in almeno nove siti. Secondo i dati diffusi da Zelensky, solo nel mese di gennaio Mosca ha utilizzato contro l’Ucraina oltre seimila droni, più di cinquemila bombe aeree guidate e circa centosessanta missili, colpendo soprattutto il settore energetico, le ferrovie e la logistica civile. Ma il bilancio più pesante arriva dalla regione di Dnipropetrovsk, dove un drone russo ha colpito un autobus aziendale nel distretto di Pavlohrad. A bordo c’erano minatori che rientravano a casa dopo il turno di lavoro. Secondo le autorità locali, le vittime sono quindici, con almeno sette feriti. La compagnia energetica DTEK ha confermato che tutti i morti erano dipendenti del settore minerario, definendo l’attacco “un atto deliberato contro civili”. Nella stessa area, nelle ore precedenti, altri due civili erano rimasti uccisi in un raid notturno su abitazioni private. A sud, Zaporizhzhia è stata colpita più volte nel corso della giornata. Un attacco ha centrato una clinica ostetrica, provocando almeno sei feriti, tra cui donne e un bambino. Le immagini diffuse dalle autorità regionali mostrano sale di consultazione devastate, vetri infranti e arredi distrutti. È il secondo raid sulla città in poche ore, in un contesto che continua a colpire strutture civili nonostante la tregua parziale sugli impianti energetici.
Blackout nazionale
Proprio sul fronte dell’energia, il Paese ha dovuto fare i conti con un blackout su larga scala. Un guasto tecnico ha causato il blocco simultaneo di due linee ad alta tensione tra Ucraina, Romania e Moldavia, innescando una reazione a catena. A Kiev la metropolitana è stata costretta a fermarsi, mentre migliaia di abitazioni sono rimaste senza riscaldamento. Oltre allo stop della metropolitana, in diversi quartieri della capitale si sono registrate interruzioni temporanee dell’approvvigionamento idrico e difficoltà nel funzionamento dei sistemi di riscaldamento centralizzato, con migliaia di famiglie rimaste al freddo nelle ore più critiche. Il presidente Volodymyr Zelensky ha escluso interferenze esterne o cyberattacchi, attribuendo l’incidente a fattori meteorologici estremi e alla formazione di ghiaccio sulle linee. Nel corso della giornata, ha assicurato, la rete è stata in gran parte ripristinata, anche se la situazione resta fragile in diverse regioni centrali e settentrionali.
Il ruolo di Starlink
In questo contesto, Kiev ha riconosciuto il ruolo dei sistemi di comunicazione satellitare. Il ministro della Difesa ha ringraziato Elon Musk e SpaceX per le misure adottate che avrebbero impedito l’uso non autorizzato di Starlink da parte delle forze russe nel pilotaggio dei droni.
Vertice di Abu Dhabi
Sul fronte diplomatico, resta aperto uno spiraglio. Dopo contatti preliminari avvenuti negli Stati Uniti, l’attenzione si sposta ora sugli incontri trilaterali fissati per il 4 e 5 febbraio ad Abu Dhabi. Fonti diplomatiche sottolineano tuttavia che si tratta ancora di un passaggio preliminare, senza garanzie di risultati concreti nel breve periodo. Zelensky ha confermato la disponibilità dell’Ucraina a una discussione “sostanziale”, ma ha ribadito che le questioni territoriali non potranno essere risolte senza un confronto diretto con Vladimir Putin. “I gruppi tecnici non bastano”, ha sottolineato, insistendo sulla necessità che l’Unione europea sia parte integrante di qualsiasi accordo, anche in vista del percorso di adesione di Kiev all’Ue.



