La tregua temporanea per attenuare gli effetti dell’ondata di gelo in Ucraina non ha trovato piena applicazione sul terreno. Mosca ha ammesso che le operazioni militari proseguono, nonostante la richiesta del presidente americano Donald Trump di una pausa nei giorni più freddi. Il ministero della Difesa russo ha precisato che i raid sono diretti contro infrastrutture dei trasporti e depositi di munizioni, alla vigilia del nuovo round di colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti previsto ad Abu Dhabi.
Da Kiev arrivano però segnalazioni di un attacco notturno condotto con decine di droni, mentre le autorità ucraine continuano a distinguere tra le operazioni militari in corso e la sospensione, almeno parziale, degli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che, al netto di un episodio nella regione di Donetsk, da giovedì sera non si sono registrati bombardamenti russi contro la rete energetica.
Kiev, ha aggiunto, è pronta a rispettare la tregua se anche Mosca farà lo stesso. Più scettico il sindaco della capitale Vitali Klitschko, che in un’intervista alla stampa italiana ha parlato della fase “più difficile” del suo mandato, tra l’intensità degli attacchi e il freddo record. “Non credo affatto alle promesse di Putin”, ha dichiarato, sostenendo che la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto del conflitto.
Blackout e gelo
Nel frattempo, un vasto blackout ha colpito Kiev e numerose altre città ucraine, provocando disagi diffusi ai trasporti e ai servizi essenziali. L’intera rete della metropolitana della capitale è stata temporaneamente chiusa a causa di un calo critico della tensione elettrica. Le stazioni sono rimaste aperte solo come rifugi, grazie ai sistemi di alimentazione di emergenza. Secondo il ministero dell’Energia, l’interruzione della corrente è stata causata da un grave malfunzionamento tecnico che ha colpito una rete già fortemente indebolita da mesi di attacchi. Alle 10:42 ora locale si è verificata la disconnessione simultanea di due linee strategiche: quella da 400 kilovolt tra Romania e Moldavia e quella da 750 kilovolt tra l’Ucraina occidentale e centrale.
Il guasto ha innescato un blackout a cascata e l’attivazione automatica dei sistemi di protezione nelle sottostazioni, con effetti che hanno coinvolto anche la Moldavia. Oltre allo stop della metropolitana, in alcune zone sono state registrate interruzioni temporanee di riscaldamento e forniture idriche. Nel corso della giornata le autorità hanno annunciato il ripristino dell’elettricità nelle infrastrutture critiche di Kiev e nelle regioni di Kiev e Dnipropetrovsk. Nella regione di Kharkiv, invece, alcune famiglie con bambini sono state evacuate a scopo precauzionale, a causa delle condizioni climatiche e dell’instabilità dei servizi.
Attacchi ucraini su obiettivi militari
Parallelamente, lo Stato maggiore ucraino riferisce di una serie di attacchi contro obiettivi russi nei territori occupati e all’interno della Federazione. Secondo Kiev, sono stati colpiti sistemi missilistici, posti di comando di droni e depositi logistici nelle regioni di Luhansk, Donetsk, Zaporizhia e Bryansk.
Allarme sicurezza nucleare
Sul fronte internazionale, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha lanciato un nuovo allarme, avvertendo che i bombardamenti contro le infrastrutture elettriche compromettono la sicurezza nucleare. In un Paese che ospita diverse centrali operative, la stabilità della rete resta infatti essenziale per garantire il corretto funzionamento dei sistemi di raffreddamento.
Dmitriev a Miami
Parallelamente al deterioramento della situazione sul terreno, si è aperto un nuovo canale diplomatico. L’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev, a capo del Fondo russo per gli investimenti, si trova a Miami per una serie di incontri con rappresentanti dell’amministrazione Trump. Lo stesso Dmitriev ha confermato la missione con un messaggio sui social, mentre fonti americane parlano di colloqui esplorativi su sicurezza ed economia.



