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Meloni a Niscemi, vertice sulla frana e sugli indennizzi: “Il Governo agirà velocemente”

Sopralluogo sulle zone colpite dal ciclone Harry e riunioni con la Protezione civile anche a Catania. Confermati gli aiuti agli sfollati. La Procura di Gela apre un’inchiesta per disastro colposo
giovedì, 29 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Da Roma a Catania in aereo e da qui in elicottero per sorvolare le zone siciliane maggiormente colpite dal maltempo e dal ciclone Harry. È stata, una mattinata isolana per Giorgia Meloni, terra colpita dal disastro ambientale che ha messo in ginocchio la Sicilia e soprattutto dalla frana che sta divorando Niscemi, in provincia di Caltanissetta.

Ed è proprio a Niscemi che il Premier ha partecipato a un vertice con la Protezione civile per fare il punto della situazione e la conta dei danni. Location, la sede del Comune. Presenti, tra gli altri, il Sindaco Massimiliano Conti e il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. È stato chiaramente confermato, da parte del Governo, l’impegno per assistere gli sfollati per i quali è già previsto il contributo di autonoma sistemazione, e per il ripristino della viabilità, della ripresa delle attività scolastiche e della funzionalità delle reti di gas ed energia elettrica. Ma è stato fatto comunque presente che la gestione dell’emergenza è tutt’altro che semplice poiché fino a quando la frana non fermerà la sua corsa non sarà possibile definire con precisione l’area di intervento e, di conseguenza, le modalità operative.

1.500 gli sfollati

Una frana, ricordiamo, di notevoli dimensioni e che al momento ha portato all’evacuazione di circa 1.500 persone. Ma su una cosa il Presidente del Consiglio è stato chiaro: “Il Governo agirà velocemente” per quanto riguarda gli indennizzi e ha assicurato che si farà tutto il possibile per evitare il ripetersi dei ritardi registrati dopo la frana del 1997. Inoltre ha detto che entro la metà di febbraio ci sarà un nuovo incontro per prendere ulteriori decisioni in base ai dati che saranno aggiornati. Palazzo Chigi ha inoltre comunicato che è in corso il lavoro per un decreto legge finalizzato a reperire le risorse necessarie.

Dopo Niscemi, Meloni ha tenuto una riunione anche all’interno della Capitaneria di Porto di Catania per fare il punto anche sulle altre regioni colpite dal ciclone Harry, ossia Calabria e Sardegna. E tramite un messaggio pubblicato successivamente sui propri social il Primo Ministro ha detto di aver voluto essere presente di persona per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità coinvolte. Assistenza immediata e interventi necessari per superare l’emergenza sono tra i primi obiettivi del Governo, ha poi aggiunto.

Disastro colposo

Intanto, sul piano giudiziario, la Procura di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana in relazione agli eventi che stanno interessando ancora Niscemi. L’inchiesta, assegnata a due pubblici ministeri e al Procuratore capo Salvatore Vella, è comunque al momento contro ignoti.

A Catania, oltre Meloni, era presente anche il Governatore siciliano Renato Schifani che ha ribadito il grande impegno messo in piedi sia dal Governo che dalla Regione. E ha snocciolato qualche numero, ricordando che la Sicilia ha già messo a disposizione 90 milioni di euro e che a breve arriveranno i bandi per i ristori con contributi non inferiori a 5.000 euro per i cittadini aventi diritto. Inoltre ha annunciato l’apertura di un bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite, con contributi a fondo perduto, e ha aggiunto che è in corso una revisione della strategia di tutela delle coste e di protezione del turismo.

Altri stanziamenti

A parlare di altri stanziamenti è stato poi il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ricordando prima che 100 milioni di euro sono già stati messi a disposizione dal Governo per far fronte alle esigenze più urgenti, dalla rimozione delle macerie ai primi interventi di ripristino dei servizi essenziali e ai primi ristori. Ma altre risorse, comunque, saranno destinate alla Sicilia quando si avrà un quadro più dettagliato dei danni.

Intanto l’Assemblea regionale siciliana ha approvato un ordine del giorno che chiede di destinare alle aree colpite dal ciclone Harry e alla frana di Niscemi le risorse previste per il Ponte sullo Stretto, anche attraverso l’utilizzo dei soldi del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. Il documento, proposto dal gruppo Sud chiama Nord, è stato approvato con 32 voti favorevoli e 24 contrari. Secondo i promotori, la priorità deve essere la ricostruzione dei territori danneggiati.

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