“Le ultime notizie sull’assegnazione all’Italia della sede dell’agenzia delle Dogane Ue sono confortanti, così come il sostegno delle varie associazioni di categoria, Comitato Tecnico Scientifico dell’UCID compreso, che hanno messo in evidenza il primato italiano nella sicurezza alimentare e nella gestione dei controlli delle merci importate. Resta però la necessità che le forze politiche – tutte le forze politiche – facciano fronte comune a sostegno del valore e dell’esperienza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in vista del ballottaggio finale che vede in campo, a tutt’oggi, altre otto città europee candidate a ospitare l’EUCA, in rappresentanza di Belgio, Croazia, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania e Spagna. La candidatura italiana presentata il 27 novembre 2025 con proposte tecniche legate alla competenza dell’Agenzia italiana su digitalizzazione, integrazione dati, prevenzione frodi e attuazione del Codice doganale dell’Unione, pongono Roma in pole position nella sfida come possibile hub operativo. Un’ipotesi che anche per gli imprenditori e manager di ispirazione cattolica non può che rappresentare il riconoscimento del ruolo e del prestigio dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli italiana diretta da Roberto Alesse, che a Buxelles, nelle scorsi settimane, era al fianco dei ministri Lollobrigida e Giorgetti per presentare la candidatura italiana, con il sindaco di Roma Gualtieri”, afferma Riccardo Pedrizzi, presidente del Cts dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti).
“ La concentrazione degli strumenti di controllo in Italia con una authority europea unica, di stanza a Roma, che avrebbe il compito di gestire il Data hub europeo, significherebbe riconoscere la capacità tutta italiana di esercitare controlli di legittimità, legalità e trasparenza su tutti i meccanismi di scambio commerciale della Ue nel mondo, nella delicatissima era dei nuovi dazi grazie alle competenze maturate dalla nostra Agenzia delle dogane e dei monopoli: un’autorità riconosciuta tra le più avanzate in tutta Europa. In più, con la candidatura di Roma l’Italia si propone di posizionarsi al centro del Mediterraneo, fungendo da hub naturale per flussi commerciali tra Europa, Asia e Africa, ideale per coordinare scambi e sicurezza doganale”, conclude Pedrizzi.



