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Antonio Tajani, Ministro degli Esteri

Tajani: “Italia e Germania pilastro dell’Europa”. Intesa su industria, difesa e competitività Ue

venerdì, 23 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Parole chiare quelle espresse oggi dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto al Business Forum Italia-Germania, chiaramente da padrone di casa: i due Paesi rafforzano il loro partenariato strategico puntando su industria, commercio, difesa e competitività europea. Per il Vicepremier i rapporti tra le due nazioni sono “forti e proiettati verso il futuro”. Italia e Germania, ha spiegato, sono le due principali realtà industriali dell’Unione europea e hanno il dovere di sostenere una politica industriale comune per la crescita, la produttività e la politica commerciale. Il Vicepremier ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’accordo Mercosur, approvato da entrambi i Paesi, che per l’Italia potrebbe portare un aumento dell’export di circa 14 miliardi di euro. La Germania resta il primo mercato di sbocco per le esportazioni italiane, con un valore pari a 146 miliardi di euro e una crescita superiore al 2%. L’internazionalizzazione, ha detto, è centrale per la strategia italiana, così come il sostegno agli investimenti e l’attrazione di imprenditori tedeschi nel nostro Paese.
Sul piano strettamente politico Tajani ha annunciato che il vertice bilaterale porta alla firma di otto accordi, alla presentazione di un piano aggiornato per il rafforzamento del partenariato e a un documento congiunto sulla competitività europea, definito come un vero e proprio “manifesto” per l’Unione. Italia e Germania, ha aggiunto, condividono gli stessi valori e le stesse priorità dell’agenda europea, con una visione comune sul futuro dell’Ue e sul rapporto con gli Stati Uniti, che dovrà restare sempre positivo.
Il Ministro ha anche richiamato il valore storico dell’amicizia tra i due Paesi ricordando il ruolo dei padri fondatori Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer come esempio di riconciliazione e costruzione europea dopo le due guerre mondiali.

La difesa e altri temi

Tajani comunque ha trattato anche di altri temi, a partire da quello della difesa e su questo tema ha spiegato che aumentare le spese militari non significa essere “guerrafondai”, ma rafforzare l’equilibrio tra le forze in campo per ridurre il rischio di conflitti. Una strategia di sicurezza, ha detto, è una strategia per la pace e serve anche a rafforzare il pilastro europeo della Nato. Dal punto di vista economico il Ministro ha difeso il ruolo dell’Unione europea, anche se nello stesso l’Ue può essere migliorata, ma resta un pilastro fondamentale per lo sviluppo. Ha inoltre chiesto una maggiore tutela per la filiera dell’auto: il pacchetto europeo va nella direzione giusta, ma non è sufficiente. Pur riconoscendo la sfida del cambiamento climatico, Tajani ha ribadito la necessità di proteggere imprese e famiglie.
Riguardo all’Ucraina, Tajani ha respinto le critiche mosse all’Europa dal Presidente Zelensky a Davos, ricordando che l’Ue ha fatto tutto il possibile per sostenere Kiev sul piano politico, finanziario e militare, garantendone l’indipendenza.
Sulle iniziative di pace come il Board of Peace ha espresso attenzione, ma anche forti perplessità di carattere costituzionale e lo fatto richiamando l’articolo 11 della Costituzione e la necessità di una piena equiparazione dei poteri tra gli Stati aderenti, oltre al passaggio parlamentare per i trattati internazionali.
Infine Tajani è intervenuto sulla questione della Consob, chiarendo che non c’è mai stata una discussione formale o informale sul tema. Ha definito inaccettabile qualsiasi proposta non condivisa dal Governo e ha ribadito che la guida dell’autorità di vigilanza non deve essere frutto di spartizioni politiche, ma affidata a una figura di alto profilo tecnico.

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