La Casa Bianca ha annunciato la nascita del Board of Peace per Gaza, il nuovo organismo voluto dall’amministrazione di Donald Trump per guidare la seconda fase del piano americano in venti punti sulla Striscia. Il presidente statunitense presiederà direttamente il consiglio, che avrà il compito di supervisionare la transizione dal conflitto alla ricostruzione, coordinando sicurezza, governance e investimenti internazionali.
Secondo quanto riferito da Washington, il board sarà composto inizialmente da sette consiglieri esecutivi, ciascuno responsabile di un portafoglio considerato “essenziale per la stabilizzazione di Gaza”, dalla ricostruzione alle relazioni regionali, fino alla mobilitazione dei capitali. Tra i nomi annunciati figurano il segretario di Stato Marco Rubio e l’ex primo ministro britannico Tony Blair, unico membro fondatore non statunitense. Blair, già inviato del Quartetto per il Medio Oriente tra il 2007 e il 2015, ha definito i piani di Trump “la migliore possibilità di porre fine a due anni di guerra, miseria e sofferenza”, nonostante le polemiche legate al suo ruolo nella guerra in Iraq del 2003.
Nel board entrano anche l’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff, figura centrale della diplomazia trumpiana, e Jared Kushner, genero del presidente e già protagonista dei negoziati regionali durante il primo mandato di Trump. Completano la squadra il finanziere Marc Rowan, amministratore delegato di Apollo Global Management, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga e l’ex vice consigliere per la Sicurezza nazionale Robert Gabriel. La Bbc ha fatto notare che, nella lista iniziale, non figurano donne.
Sul piano operativo, la Casa Bianca ha confermato che l’ex inviato Onu Nickolay Mladenov ricoprirà il ruolo di Alto rappresentante per Gaza e fungerà da collegamento sul campo tra il Board of Peace e il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (Ncag), un organismo tecnocratico palestinese composto da quindici membri. Il consiglio locale sarà guidato da Ali Shaath, ex viceministro dell’Autorità nazionale palestinese.
Il comitato tecnico palestinese ha già avviato i propri lavori al Cairo, alla presenza di Kushner e dello stesso Mladenov. Secondo fonti diplomatiche, la sede resterà in Egitto, con missioni regolari nella Striscia. “La priorità saranno i servizi pubblici, non saremo coinvolti in politica”, ha dichiarato un membro del comitato, sottolineando l’obiettivo di garantire una gestione quotidiana in una fase segnata dalla devastazione di due anni di guerra.
Sul fronte della sicurezza, Washington ha annunciato la nomina del generale statunitense Jasper Jeffers a comandante della Forza internazionale di stabilizzazione (Isf) per Gaza. Secondo la Casa Bianca, la missione avrà il compito di “garantire la sicurezza, preservare la pace e creare un ambiente duraturo libero dal terrorismo”, sostenendo la completa smilitarizzazione della Striscia e consentendo la consegna sicura degli aiuti umanitari e dei materiali per la ricostruzione.
Scenari regionali e prospettive
Sul piano regionale, la Siria ha annunciato l’ingresso delle proprie truppe in aree a est di Aleppo dopo il ritiro delle forze curde, mentre a livello diplomatico Trump dovrebbe incontrare il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi a margine del Forum economico mondiale di Davos. Secondo il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, proprio in quell’occasione potrebbe arrivare un annuncio formale sul Consiglio per la Pace a Gaza.
Il Financial Times ha inoltre riferito che Trump starebbe valutando l’ipotesi di estendere il modello del Board of Peace ad altre aree di crisi, come Venezuela e Ucraina, un’idea che ha suscitato preoccupazione tra diplomatici occidentali e arabi, timorosi che il nuovo organismo possa trasformarsi in una sorta di struttura parallela alle Nazioni Unite.
In Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato la disponibilità a svolgere un ruolo di primo piano nella fase di stabilizzazione e ricostruzione, confermando l’attenzione di Roma per un dossier che resta uno dei più delicati dell’agenda internazionale.



