Il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe protrarsi per anni. A sostenerlo è il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un’intervista al ‘New York Times’, nella quale evita di indicare scadenze precise sia per la durata del controllo americano sul Paese sudamericano sia per l’organizzazione di nuove elezioni. “Solo il tempo potrà dire”, afferma Trump, aggiungendo che l’orizzonte temporale sarà “molto più a lungo” di pochi mesi o di un anno. Il Presidente Usa lega la prospettiva futura del Paese alle sue risorse energetiche. “Ricostruiremo il Venezuela in modo molto redditizio”, ha dichiarato, spiegando che gli Stati Uniti utilizzeranno il petrolio venezuelano, contribuendo al calo dei prezzi e destinando risorse economiche a un Paese che, secondo Trump, “ne ha disperatamente bisogno”.
Sul piano politico e sociale, la crisi venezuelana continua a dividere anche il dibattito italiano. La Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, in un’intervista a ‘Il Foglio’, ha commentato le proteste dei giorni scorsi sotto l’ambasciata statunitense, successive al blitz che ha portato all’arresto di Nicolás Maduro. “Nel caso del Venezuela non esiste simmetria possibile tra chi ha sfregiato la democrazia e chi ne denuncia il fallimento”, ha affermato Fumarola, ribadendo l’assenza di ambiguità della Cisl e sottolineando che “senza libertà sindacale non c’è giustizia sociale”.
Deriva antioccidentale
La leader sindacale parla di una “deriva antioccidentale più ideologica che solidale” e invita a guardare alle condizioni reali delle popolazioni che vivono sotto regimi autoritari. Secondo Fumarola, in Venezuela come in Iran “il sindacato deve stringere le reti della solidarietà internazionale e promuovere processi di democratizzazione”, ribadendo che democrazia e diritti civili, sociali e sindacali “non sono negoziabili”. Pur denunciando con fermezza quella che definisce “la dittatura di Maduro”, responsabile di un “disastro umano, economico e istituzionale”, Fumarola mette in guardia anche dal superamento del diritto internazionale. “Quando il multilateralismo entra in coma, il mondo diventa più instabile e più ingiusto”, osserva, richiamando altri scenari di tensione globale. In questo quadro individua nell’oppositrice María Corina Machado “un volto chiaro di domanda autentica di libertà e ricostruzione”, avvertendo però che “la pace non si appalta né si privatizza”.
Toni durissimi arrivano anche dal fronte politico. Ad ‘Agorà’ il Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro ha parlato di una situazione che “sembra un film”, citando rapimenti, assalti a petroliere e nuove tensioni internazionali. De Cristofaro accusa gli Stati Uniti di comportarsi “come un bullo” e critica duramente il Governo italiano, definendolo “clamosamente vassallo e servile” nei confronti dell’amministrazione americana.



