0
Vlolodymyr Zelensky Presidente Ucraina, Rustem Umerov Ministro della difesa dell'Ucraina

Ucraina tra scandalo corruzione e diplomazia. Umerov in Florida per il piano di pace, Zelensky domani da Macron

domenica, 30 Novembre 2025
1 minuto di lettura

La crisi politica scoppiata con le dimissioni del capo di gabinetto Andriy Yermak in seguito alla perquisizione notturna della sua abitazione da parte degli investigatori dell’Agenzia anticorruzione, si intreccia con un’agenda diplomatica sempre più intensa mentre le bombe continuano a cadere. L’inchiesta, che ruota attorno a un presunto giro da cento milioni di dollari legato al settore energetico, rappresenta il terremoto politico più grave dall’inizio dell’invasione russa, e Kiev cerca di ricostruire la propria credibilità politica proprio nel momento in cui le trattative entrano nella fase più delicata.
L’opposizione interna accusa Zelensky di gestione accentratore e chiede una svolta nella guida del governo. Il Cremlino sfrutta il momento e attacca definendo la corruzione ucraina un prodotto dei fondi occidentali. Per Putin, che ieri ha incontrato Viktor Orban, la debolezza di Kiev è un’occasione da non sprecare.
Sul fronte diplomatico intanto una delegazione ucraina guidata da Rustem Umerov e Kyrylo Budanov è arrivata in Florida per un nuovo giro di colloqui sul piano di pace sostenuto dagli Stati Uniti. Sono previsti incontri con il segretario di Stato Marco Rubio, con l’inviato speciale Steve Witkoff e con Jared Kushner. Witkoff a inizio settimana volerà poi a Mosca per confrontarsi direttamente con Vladimir Putin. L’obiettivo di Kiev è limare ulteriormente i contenuti della bozza negoziale in senso più favorevole alle sue richieste.

In Francia

Zelensky domani sarà invece a Parigi per un incontro con Emmanuel Macron. L’Eliseo fa sapere che i due presidenti discuteranno le condizioni per una pace giusta e duratura. Il leader ucraino ha ribadito in serata che la diplomazia resta attiva, un messaggio rivolto tanto agli alleati quanto alla popolazione scossa dagli ultimi eventi interni.
Mentre la politica vacilla, la guerra continua a segnare il paese. Nella notte tra venerdì e sabato la Russia ha lanciato oltre trenta missili e quasi seicento droni su obiettivi civili e infrastrutture energetiche. A Kiev e nella sua regione più di seicentomila persone sono rimaste senza corrente con temperature in calo. Almeno tre le vittime, tra cui due nella capitale.
La risposta ucraina non si è fatta attendere. I droni di Kiev hanno colpito la raffineria russa Afipsky nel territorio di Krasnodar e affondato il colpo più duro nel Mar Nero dove due petroliere della flotta ombra russa sono state colpite al largo della Turchia. Secondo le autorità turche le navi trasportavano petrolio soggetto a sanzioni e una di esse era diretta al porto di Novorossiysk, costretto a sospendere alcune operazioni dopo l’attacco.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra” di Gabriele Lanci

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra”, edito dall’associazione…

“Tregua sulle linee attuali”: Kiev, Ue e Regno Unito con Trump, ma Lavrov chiude la porta

Ieri i leader europei, insieme a Ucraina e Regno Unito,…