L’Associazione bancaria italiana ha presentato l’iniziativa ‘Banche per l’inclusione – Contro la violenza economica’, un progetto condiviso con gli istituti di credito per rafforzare l’impegno contro ogni forma di discriminazione e violenza sulle donne, con particolare attenzione agli aspetti economici. Lo ha reso noto la stessa Abi. Il programma si articola in tre azioni. La prima consiste in un set di materiali digitali disponibili sul sito dell’associazione, concepiti per presentare la voce unitaria del mondo bancario e promuovere l’autonomia economica femminile. La seconda riguarda l’adesione alla campagna internazionale Orange the World, promossa da UN Women, per ribadire l’impegno a favore della parità e dell’autodeterminazione delle donne. La terza prevede un tavolo di dialogo ospitato nella sede di Roma da ABI e FEduF, con la partecipazione di oltre 35 rappresentanti di istituzioni, banche, imprese, associazioni dei consumatori, terzo settore e informazione, dedicato ai temi dell’educazione finanziaria, dell’autonomia personale e dell’inclusione.
L’iniziativa rientra nelle attività che ABI conduce per la sostenibilità sociale e l’inclusione finanziaria. Sul sito dell’associazione è disponibile anche la versione audio del decalogo su come gestire le proprie finanze, prodotto nell’ambito dell’alleanza ‘Una donna, un lavoro, un conto’, promossa dal Corriere della Sera insieme ad ABI e Federcasse, con il contributo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Strumenti finanziari dedicati
L’Associazione ricorda che il settore bancario è già impegnato in iniziative strutturate a sostegno delle donne in situazioni di vulnerabilità, attraverso strumenti finanziari dedicati, collaborazioni con enti specializzati e programmi formativi interni ed esterni. Le banche, anche tramite la Fondazione FEduF, promuovono percorsi per accrescere competenze economiche, sostenere il reinserimento lavorativo delle vittime di violenza e favorire modelli organizzativi attenti alla tutela delle persone. Nel comunicato viene richiamato anche il Protocollo d’intesa siglato da Abi con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, che prevede misure come la sospensione delle rate di mutui e crediti e interventi di supporto per donne vittime di violenza e figli in caso di femminicidio. Viene inoltre citato l’ultimo contratto collettivo del settore bancario, firmato nel 2023, che ha rafforzato gli strumenti a tutela delle diversità.
Tra le principali azioni già attive figurano infine il Protocollo con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e FEduF, con guide contro la violenza economica disponibili anche in inglese e in versione audio, la campagna “Tu non sei sola” legata al numero antiviolenza 1522 e la Carta ‘Donne in banca’, dedicata alla valorizzazione femminile nel settore.



