giovedì, 27 Febbraio, 2025
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Carnevale in numeri: il 90% sceglie le chiacchiere, prezzi fino a 60 euro al chilo

Forse non tutti lo sanno, ma Carnevale deriva dal latino ‘carnem levare’, ovvero ‘rinunciare alla carne’. Anticamente indicava il banchetto che si teneva prima dell’inizio della Quaresima, periodo di digiuno senza carne. Durante il banchetto, quindi, non si rinunciava a nulla, proprio come accade oggi, quando il Carnevale diventa l’occasione perfetta per concedersi qualche piacere, soprattutto a tavola. Ma quali sono i dolci tipici di questa festa? Dove si acquistano? E quanto costano? Per rispondere a queste domande, Altroconsumo ha coinvolto la sua community di ACmakers, raccogliendo oltre 800 risposte che, pur non rappresentando l’intera popolazione italiana, offrono un quadro interessante sulle abitudini di consumo.
Quasi tutti gli intervistati (oltre il 90%) dichiarano che mangeranno le chiacchiere, conosciute anche come frappe o bugie a seconda della regione. Più di un terzo prevede di gustare i tortelli (o castagnole) alla crema, mentre circa un quarto preferisce quelli vuoti. Altri dolci carnevaleschi molto apprezzati sono risole, migliaccio, zeppole, struffoli, graffe, schiacciata, ravioli dolci, cicerchiata e vari tipi di frittelle.

Dolci fatti in casa o acquistati?

Le occasioni per gustare i dolci di Carnevale sono molteplici, e non sorprende che quasi la metà degli intervistati dichiari di mangiarli sia fatti in casa sia acquistati. Molti comprano dolci nei supermercati (circa il 50% degli intervistati), nelle panetterie (più di un terzo) o nelle pasticcerie (meno della metà), mentre solo una minoranza si rifornisce in spacci di dolciumi o altri negozi specializzati. Ma la qualità percepita cambia a seconda della fonte di acquisto: il 75% degli intervistati ritiene che i dolci comprati nei supermercati siano inferiori rispetto a quelli artigianali o casalinghi. Una piccola percentuale, invece, sostiene che non ci siano differenze significative, mentre una minoranza ritiene addirittura migliori i prodotti della grande distribuzione.
Quanto si spende per questi dolci? La maggior parte degli intervistati prevede di spendere tra i 10 e i 30 euro al chilo, con il 40% che conta di restare sotto i 10 euro e solo il 9% disposto a superare i 30 euro.

Prezzi in aumento

Per verificare i prezzi reali, Altroconsumo ha analizzato i costi di chiacchiere e tortelli in 49 punti vendita tra panetterie, pasticcerie, supermercati e ipermercati di Roma e Milano. I risultati mostrano un incremento rispetto all’anno precedente: le chiacchiere costano in media 28,80 euro al chilo (+5% rispetto ai 27,30 euro del 2024), mentre i tortelli o castagnole arrivano a 30,20 euro al chilo (+7% rispetto ai 28,30 euro del 2024). I prezzi in pasticceria possono addirittura superare i 60 euro al chilo, mentre nei supermercati sono generalmente più contenuti.

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