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GB, per la polizia il comico Russell Brand, accusato di stupro, dopo la condanna potrebbe affrontare ulteriori accuse

sabato, 7 Novembre 2026
1 minuto di lettura

La condanna di Russell Brand potrebbe non rappresentare la fine della vicenda giudiziaria dell’ex comico e attore britannico. La polizia di Londra ritiene infatti possibile che altre persone decidano di farsi avanti dopo il verdetto che ha riconosciuto Brand colpevole di uno stupro e di tre aggressioni sessuali.

Il 51enne, un tempo volto popolare della televisione britannica e protagonista di diverse produzioni cinematografiche, è stato condannato il 5 novembre al termine del processo davanti alla Southwark Crown Court di Londra. Brand era stato chiamato a rispondere complessivamente di sette capi d’accusa relativi a sei donne. La giuria lo ha riconosciuto colpevole di un capo d’accusa per stupro e di tre per aggressione sessuale, assolvendolo invece dalle altre imputazioni.

A rilanciare l’ipotesi di nuovi sviluppi è stato Mark Rowley, commissario della Metropolitan Police. Secondo il capo di Scotland Yard, precedenti casi riguardanti personaggi famosi hanno mostrato come una condanna possa spingere altre presunte vittime a rivolgersi alle autorità, perché il verdetto può rafforzare la fiducia nella possibilità di essere ascoltate e credute.

L’indagine, del resto, non è ancora conclusa. La polizia sta esaminando altre due accuse di stupro, distinte da quelle affrontate nel processo appena terminato, e la documentazione relativa alle due denunce è stata trasmessa al Crown Prosecution Service. Si tratta di accuse ancora non provate e sulle quali proseguono gli accertamenti.

Sul caso è intervenuto anche il primo ministro britannico Andy Burnham, che ha reso omaggio al coraggio delle vittime. Interpellato su un messaggio di sostegno rivolto a Brand nel 2014, quando il comico attirava l’interesse di alcuni ambienti politici della sinistra britannica, Burnham ha affermato di non conoscere allora la reale portata dei suoi comportamenti.

Brand resta ora in attesa della decisione sulla pena. Il tribunale ha fissato la sentenza per lunedì 9 novembre e il giudice ha già indicato la prospettiva di una consistente pena detentiva. Nel frattempo l’attenzione si sposta sulle ulteriori indagini e sull’eventualità che, dopo il verdetto, emergano nuove accuse.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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