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Caro energia, stangata sulle imprese del terziario: bollette elettriche in aumento del 46,2%. Bar e alberghi tra i più colpiti

sabato, 7 Novembre 2026
2 minuti di lettura

Il caro energia continua a mettere sotto pressione le imprese del terziario di mercato, con rincari delle bollette che incidono sempre più pesantemente sui costi di gestione e sulla competitività delle attività economiche. A fotografare una situazione particolarmente critica sono le rilevazioni dell’Osservatorio Energia di Confcommercio (OCEN), che evidenziano un forte aumento della spesa energetica nel terzo trimestre del 2026. Nel periodo considerato, la spesa complessiva stimata per l’elettricità ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro, registrando un incremento del 46,2% rispetto allo stesso trimestre del 2025 e del 66,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Un aumento che si riflette direttamente sulle bollette delle imprese, con una spesa media mensile che ha sfiorato complessivamente i 29.700 euro.

A subire i rincari più consistenti sono soprattutto alcune categorie del terziario. Per i bar l’incremento delle bollette elettriche ha raggiunto il 133%, mentre per gli alberghi si è attestato al 68%. Particolarmente significativo anche l’aumento registrato dalle grandi superfici di vendita, pari al 67%.

Gas, spesa in crescita del 72,7% rispetto al 2025

La situazione non è meno preoccupante sul fronte del gas. Nel terzo trimestre del 2026, la spesa complessiva delle imprese del terziario si è attestata a 788 milioni di euro, segnando un incremento del 72,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche in questo caso, l’impatto sui bilanci aziendali risulta particolarmente pesante. La bolletta media mensile del gas ha infatti superato gli 11mila euro, con una crescita del 66,9% su base annua. Un ulteriore aggravio per le imprese, che devono fronteggiare contemporaneamente l’aumento dei costi energetici e le difficoltà legate all’andamento dell’economia.

Ad alimentare la nuova ondata di rincari è l’impennata delle quotazioni energetiche internazionali, che all’inizio di novembre hanno raggiunto i massimi dell’anno. Il petrolio Brent ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, con un aumento tendenziale del 69,4% a ottobre, mentre il gas al TTF di Amsterdam è salito a 96,3 euro per megawattora, registrando una crescita del 173,4% su base annua.

Prezzo dell’elettricità a 280 euro per megawattora

Anche il mercato elettrico italiano risente delle tensioni sui prezzi internazionali. Il costo dell’elettricità ha raggiunto un picco di 280 euro per megawattora, con un incremento del 143%. Una dinamica che rischia di compromettere ulteriormente i margini delle imprese, già alle prese con un contesto economico caratterizzato da una crescita debole e da consumi ancora incerti. Di fronte a questo scenario, Confcommercio sollecita provvedimenti urgenti per ridurre il peso delle bollette. Per l’associazione è indispensabile “intervenire con urgenza per ridurre il peso delle bollette affiancando alle misure di sostegno agli investimenti energetici già previsti nel Ddl di Bilancio anche interventi capaci di produrre effetti immediati per le imprese”.

Tra le proposte avanzate figura la destinazione del maggiore gettito derivante dall’aumento dell’aliquota Irap per le imprese del comparto energetico alla riduzione degli oneri generali di sistema. Una misura che, secondo Confcommercio, consentirebbe di dare continuità al percorso già avviato con il Dl Bollette 2026, contribuendo ad alleggerire i costi dell’energia a carico delle attività economiche.

Tetto al prezzo del gas

Confcommercio valuta positivamente anche l’ipotesi di introdurre, attraverso il prossimo decreto Bollette bis, un tetto al prezzo del gas fissato a 58,9 euro per megawattora. Secondo le valutazioni dell’associazione, il provvedimento potrebbe contribuire a contenere i rincari energetici e determinare una riduzione delle bollette fino al 10%. Si tratterebbe, comunque, di una soluzione da utilizzare soprattutto nelle fasi di emergenza. Per Confcommercio, infatti, un tetto al prezzo del gas non può sostituire interventi strutturali capaci di affrontare le cause degli elevati costi energetici sostenuti dalle imprese italiane.

L’associazione richiama quindi la necessità di ridurre il divario dei costi dell’energia tra l’Italia e i principali Paesi europei, intervenendo sul meccanismo di formazione dei prezzi dell’elettricità e riducendone la dipendenza dalle quotazioni del gas. “Solo attraverso misure immediate e riforme strutturali sarà possibile tutelare la competitività delle imprese del terziario e contenere gli effetti dei rincari sull’intero sistema economico”, conclude Confcommercio.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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