Vladimir Putin non sarà invitato al G20 che il Regno Unito ospiterà a Manchester nel novembre 2027. Ad annunciarlo è stato il premier britannico Andy Burnham, che ha legato la decisione alle sanzioni ancora in vigore contro i vertici del Cremlino, confermando la linea di isolamento diplomatico adottata da Londra dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.
La scelta britannica segna una differenza evidente rispetto agli Stati Uniti. Donald Trump ha infatti invitato Putin al G20 che ospiterà a Miami nel dicembre di quest’anno, anche se Mosca non ha ancora comunicato se il presidente russo parteciperà. La Russia resta membro del G20, mentre l’Ucraina non ne fa parte, ma la guerra ha condizionato profondamente i rapporti tra le delegazioni negli ultimi vertici internazionali.
Putin, dall’inizio dell’invasione, non ha preso parte personalmente ai principali summit mondiali. Le tensioni sono emerse anche alla recente riunione dei ministri degli Esteri del G20, quando diplomatici europei hanno rifiutato di partecipare alla tradizionale foto ufficiale insieme al ministro russo Sergei Lavrov, provocandone la cancellazione. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband aveva inoltre accusato direttamente Mosca di essere l’aggressore nel conflitto ucraino.
La sfida dell’intelligenza artificiale
Manchester, però, non sarà soltanto il palcoscenico delle divisioni sulla Russia. Burnham vuole utilizzare il vertice anche per affrontare uno dei dossier destinati a pesare sempre di più sugli equilibri internazionali: la regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Il premier punta in particolare a coinvolgere il presidente cinese Xi Jinping e a cercare un terreno comune tra Washington e Pechino sulla sicurezza e sulla supervisione globale dell’AI, pur riconoscendo quanto l’obiettivo appaia difficile.
Il vertice si terrà al Manchester Central Convention Centre e richiamerà migliaia di diplomatici, delegati e leader mondiali. Per il Regno Unito, che non ospita un G20 dal 2009, sarà l’occasione per riaffermare il proprio ruolo diplomatico. Ma la porta già chiusa a Putin mostra quanto la guerra in Ucraina continuerà a proiettare la propria ombra anche sul G20 del 2027.





