La pesante sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato provoca il primo terremoto ai vertici del partito al Congresso. Lo speaker della Camera Mike Johnson ha deciso di non candidarsi alla carica di leader della minoranza nella prossima legislatura, lasciando così la guida del gruppo repubblicano dopo la perdita della maggioranza a favore dei democratici. La decisione è stata comunicata mercoledì mattina al suo staff.
Per Johnson, deputato della Louisiana, si chiude così una parabola politica iniziata nell’ottobre 2023, quando era arrivato quasi a sorpresa alla presidenza della Camera dopo settimane di caos interno al GOP e la storica rimozione del predecessore Kevin McCarthy. Nei tre anni successivi aveva dovuto governare una maggioranza estremamente risicata, affrontando frequenti divisioni tra le diverse anime repubblicane. La scelta rappresenta un cambio di rotta rispetto alle dichiarazioni rilasciate prima del voto.
Ancora in ottobre Johnson aveva infatti affermato di voler restare alla guida dei repubblicani anche nel caso in cui il partito avesse perso il controllo della Camera. Durante la campagna elettorale aveva inoltre attraversato il Paese per sostenere i candidati del GOP nel tentativo di difendere la maggioranza. La sua uscita apre immediatamente la battaglia per la successione.
Il leader della maggioranza Steve Scalise, anche lui della Louisiana, e il presidente della commissione Giustizia Jim Jordan, dell’Ohio, hanno entrambi annunciato la propria candidatura alla guida del gruppo repubblicano. Le elezioni interne sono previste per il 10 novembre. Rimane invece da chiarire quale sarà il futuro personale di Johnson. La decisione riguarda infatti la leadership del partito alla Camera e non implica automaticamente il suo addio al Congresso. Donald Trump, intanto, ha dichiarato che non intende intervenire nella scelta del nuovo leader repubblicano. Il dopo-Johnson si apre quindi in un momento particolarmente difficile per il GOP: persa la Camera, i repubblicani dovranno ora scegliere chi avrà il compito di ricompattare il gruppo e preparare la riconquista della maggioranza.





