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Eicma, il settore motociclistico vale 35,1 miliardi di Pil in Europa e sostiene 481.600 posti di lavoro

giovedì, 5 Novembre 2026
2 minuti di lettura

Il comparto motociclistico genera un contributo di 35,1 miliardi di euro al PIL, sostiene 481.600 posti di lavoro e produce 20,6 miliardi di entrate fiscali nell’Unione europea e nel Regno Unito. È quanto emerge dal rapporto «The Economic Importance of Motorcycles to Europe», realizzato da Oxford Economics e presentato a Eicma durante il convegno «Motonomics: Industrial Realities and Policy Horizons”, promosso da Acem e Confindustria Ancma. Lo studio, basato sui dati del 2024, attribuisce alla produzione, vendita e riparazione di motocicli e componenti un contributo di 26,7 miliardi di euro di PIL e 356.700 occupati. Il comparto di caschi, abbigliamento tecnico e protezioni vale 5,7 miliardi e quasi 89.000 posti di lavoro, mentre competizioni, fiere ed eventi generano 2,7 miliardi e 36.000 occupati.

Italia e Germania rappresentano ciascuna il 23% del valore complessivo del settore. Ogni euro di Pil generato direttamente ne sostiene altri 2,30 nell’economia, mentre ogni occupato diretto contribuisce a sostenere ulteriori 1,3 posti di lavoro.

Mobilità urbana

In Europa circolano 42 milioni di motocicli, utilizzati quotidianamente da 6,4 milioni di persone per gli spostamenti casa-lavoro. Secondo il rapporto, le due ruote consentono tempi di percorrenza mediamente inferiori di un terzo rispetto all’automobile e un risparmio individuale di circa 580 euro all’anno. Anche l’impatto ambientale risulta più contenuto: un motociclo emette mediamente 95 grammi di CO2 per chilometro, contro i 250 grammi di un’automobile. Gli attuali spostamenti dei pendolari sulle due ruote permettono di evitare 2,4 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Lo studio stima inoltre che, se il 5% dei pendolari automobilisti passasse alle due ruote, si risparmierebbero annualmente 28 milioni di giornate di viaggio e 3,9 miliardi di euro di costi di utilizzo, con una riduzione delle emissioni di 2,6 milioni di tonnellate di CO2 e la liberazione di 124 chilometri quadrati di parcheggi.

Commercio estero

Sul fronte internazionale, i dati presentati da Acem mostrano un peggioramento della bilancia commerciale nel 2025. Le esportazioni extra-Ue sono diminuite del 22%, attestandosi a 2 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute del 12%, raggiungendo 3,9 miliardi. Il deficit commerciale è così salito a 1,9 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto al 2024. Particolarmente significativa la flessione del 40% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei dazi americani sui motocicli europei.

Parallelamente, le importazioni di motocicli prodotti in Cina con cilindrata superiore a 250 cc sono aumentate del 52%, raggiungendo 610 milioni di euro. I dati relativi al primo semestre 2026 indicano una stabilizzazione, senza ancora evidenziare segnali di ripresa.

Le richieste dell’industria europea

Il presidente di Confindustria Ancma Mariano Roman ha sottolineato la necessità di sostenere la competitività della filiera europea, osservando che la crescita delle immatricolazioni non comporta automaticamente un aumento della produzione e della redditività. Per Roman servono regole chiare e proporzionate, reciprocità negli scambi commerciali e un pieno riconoscimento delle due ruote nelle politiche di mobilità.

Sulla stessa linea il Segretario generale di Acem Antonio Perlot che ha richiamato la necessità di garantire condizioni eque di accesso ai mercati e un quadro normativo prevedibile per consentire ai costruttori di continuare a investire in Europa.

Il Presidente di Acem e Amministratore delegato di Bmw Motorrad Markus Flasch ha inoltre anticipato la nuova «Vision 2035+», che sarà presentata all’inizio del 2027 e avrà al centro il tema della competitività.

Eicma, confronto internazionale sul futuro delle due ruote

Il dibattito si è svolto nell’ambito dell’83ª edizione di Eicma, in programma dal 3 all’8 novembre a Fiera Milano Rho, con 765 espositori, 2.142 marchi provenienti da 52 Paesi, dieci padiglioni e oltre 300.000 metri quadrati tra spazi espositivi e aree esterne. Alla tavola rotonda conclusiva hanno partecipato, tra gli altri, l’Amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali e Antonio Erario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al centro del confronto la competitività dell’industria europea, la concorrenza internazionale e le prospettive normative del settore.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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