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Elon Musk

I Capytistas dichiarano guerra ai miliardari: nel mirino Musk e l’élite americana

mercoledì, 4 Novembre 2026
1 minuto di lettura

Un misterioso collettivo internazionale di attivisti ha annunciato una campagna contro quella che definisce «l’oligarchia americana», scegliendo come primo bersaglio Elon Musk e l’universo economico che ruota attorno a Tesla. Il gruppo si fa chiamare Capytistas e intende utilizzare il doxing, cioè la diffusione pubblica di informazioni personali, come strumento di pressione nei confronti di miliardari, dirigenti e uomini d’affari.

Due membri del collettivo, intervistati anonimamente da WIRED, sostengono di aver lavorato per un anno alla costruzione di dossier sui grandi patrimoni e sulle persone considerate più vicine ai loro titolari. L’organizzazione afferma di riunire attivisti, ricercatori, giornalisti e artisti di diversi Paesi, spesso organizzati in cellule separate i cui componenti non conoscono l’identità degli altri. Dichiara inoltre di aver raccolto oltre 1,2 milioni di dollari da finanziatori che condividerebbero la battaglia contro la concentrazione della ricchezza e del potere politico. Si tratta tuttavia di cifre che non risultano verificate indipendentemente.

Il progetto avrebbe dimensioni considerevoli. I Capytistas sostengono di possedere oltre 3.500 dossier relativi a persone con una ricchezza complessiva stimata in circa 1.400 miliardi di dollari e di voler rendere pubbliche, in diverse fasi, informazioni personali riguardanti numerosi esponenti dell’élite economica. La prima operazione è concentrata su Elon Musk, sul fratello Kimbal Musk e su esponenti del vertice di Tesla. Nel mirino figurano inoltre investitori e fornitori collegati alla società.

Il nome del collettivo richiama gli zapatisti messicani, mentre il suo simbolo è il capibara, adottato come contrappunto ironico allo Shiba Inu legato all’immaginario di Doge. Secondo gli attivisti, la campagna avrebbe come obiettivo una forma di «responsabilità radicale»: la loro tesi è che i grandi detentori di ricchezza debbano sperimentare la stessa perdita di riservatezza che, a loro giudizio, caratterizza un’economia alimentata dalla raccolta dei dati personali.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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