0

4 Novembre, Mattarella: “Urgente avviare una difesa comune europea”. Il richiamo alla pace e all’unità nazionale

mercoledì, 4 Novembre 2026
2 minuti di lettura

In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al Ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolineando il valore della memoria storica, il ruolo delle Forze Armate nella tutela della pace e della sicurezza internazionale e la necessità di affrontare le nuove sfide alla difesa. Un particolare pensiero è stato rivolto ai militari italiani che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina. La celebrazione del 4 Novembre assume quest’anno un significato particolare, in coincidenza con l’ottantesimo anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica.

Mattarella ha ricordato come il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica trovi fondamento nei valori della Costituzione, un patrimonio di principi che unisce la memoria del passato alla speranza per il futuro. Il Capo dello Stato ha richiamato la necessità di custodire questi valori affinché le atrocità vissute durante le guerre mondiali non si ripetano.

Dall’Unità d’Italia alla lotta di Liberazione

Nel suo messaggio, il Presidente ha ripercorso il significato storico della Giornata dell’Unità Nazionale, ricordando il coronamento del sogno risorgimentale di una Patria unita, indipendente e libera. Un percorso proseguito con la lotta di Liberazione, attraverso la quale il popolo italiano ha conquistato libertà e democrazia. Mattarella ha inoltre evidenziato il ruolo autorevole acquisito dall’Italia grazie alla politica di pace e cooperazione internazionale perseguita dalla Repubblica.

Il ruolo delle Forze Armate nella sicurezza internazionale

Il Presidente ha posto l’attenzione sulla complessità dell’attuale fase storica, nella quale le Forze Armate italiane sono impegnate a livello internazionale per contribuire alla pace nelle aree in cui viene compromessa. Accanto ai Paesi alleati, i militari italiani operano anche per presidiare territori strategici per la sicurezza e la prosperità nazionale. Il loro lavoro quotidiano, ha sottolineato Mattarella, rappresenta un contributo prezioso per contrastare le minacce esterne alla comunità di appartenenza e affermare il rispetto del diritto internazionale.

Dalla disinformazione all’IA: le nuove minacce

Accanto ai conflitti tradizionali, che continuano a colpire vaste aree del mondo, compresa l’Europa, emergono nuove forme di aggressione. Il Presidente ha indicato tra le principali sfide la diffusione della disinformazione, la competizione nello spazio, le minacce nella dimensione cibernetica e l’impiego sempre più esteso dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Si tratta di ambiti nei quali gli atti di aggressione risultano in progressiva e preoccupante espansione, rendendo necessario un profondo rinnovamento delle capacità di difesa e una rapida integrazione delle nuove tecnologie.

Urgente l’avvio di una difesa comune europea

Di fronte a questo scenario, il Capo dello Stato ha ribadito la necessità di rafforzare la capacità di risposta alle sfide future: «Appare urgente, in questo senso, l’avvio di una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica». Un obiettivo inserito nella più ampia esigenza di adeguare gli strumenti di difesa ai cambiamenti tecnologici e alle nuove minacce alla sicurezza internazionale.

Il ricordo dei caduti e il cordoglio per i militari morti in Bosnia-Erzegovina

Un passaggio del messaggio presidenziale è stato dedicato alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia, lasciando alle generazioni successive un’eredità di libertà e unità. Mattarella ha rivolto un pensiero di particolare intensità e cordoglio ai militari italiani che hanno perso la vita nei giorni scorsi in Bosnia-Erzegovina. Il Presidente ha sottolineato il significato del sacrificio di coloro che hanno servito il Paese, richiamando il valore della memoria e della riconoscenza nazionale.

Il legame tra Forze Armate e cittadini

Nella parte conclusiva del messaggio, Mattarella ha evidenziato il rapporto di fiducia e gratitudine che unisce Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza alla comunità nazionale, della quale costituiscono parte integrante. Il Presidente ha quindi rivolto il proprio augurio ai soldati, ai marinai, agli avieri, ai carabinieri, ai finanzieri, al personale civile della Difesa e alle rispettive famiglie. Il messaggio si è concluso con le parole «Viva le Forze Armate, viva la Repubblica».

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Unità per avvenire più ricco. Stop a tutte le guerre”

“Oggi Costituzione, Inno e Tricolore simboleggiano la Repubblica. Più vero…

“Uguali per Costituzione”. Ma con tante difficoltà

Non spera e nemmeno auspica, Ernesto Maria Ruffini ha fede. Da servitore…