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Mattarella: “La pace è sfidata da crisi multiple”

martedì, 3 Novembre 2026
2 minuti di lettura

Un nuovo richiamo alla necessità di rafforzare la difesa europea, in uno scenario internazionale segnato da guerre e crisi che mettono a rischio la sicurezza collettiva. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto la cerimonia di consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia, al Quirinale, per sottolineare l’urgenza di una maggiore collaborazione militare tra i Paesi dell’Unione europea e ribadire il ruolo delle Forze Armate italiane nelle missioni internazionali. Un intervento nel quale ha trovato spazio anche il ricordo dei quattro militari morti nei giorni scorsi in Bosnia ed Erzegovina, ai cui familiari il Capo dello Stato ha rinnovato il cordoglio della Repubblica. La cerimonia, alla vigilia della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si è aperta in un clima di raccoglimento per la recente tragedia che ha colpito l’Esercito. Mattarella ha ricordato l’accoglienza delle salme al loro rientro in Italia e i funerali solenni, rivolti alle famiglie dei quattro caduti e all’intera comunità militare. «A nome di tutti vorrei rinnovare anche io, con grande commozione, l’espressione di cordoglio per la morte dei nostri quattro soldati, pochi giorni addietro, in Bosnia Erzegovina», ha detto il Presidente, che ha poi esteso il pensiero a tutti i caduti delle Forze Armate e della Guardia di Finanza.

Dall’Ucraina al Medio Oriente

Nel suo discorso Mattarella ha richiamato il significato storico della ricorrenza, che quest’anno assume un valore particolare nell’ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica, e ha ripercorso le conseguenze dei conflitti del Novecento, dalla devastazione della Seconda guerra mondiale alla nascita di un sistema internazionale fondato sulla ricerca della pace e della sicurezza collettiva. Un equilibrio che oggi appare sottoposto a pressioni sempre più numerose, per effetto di crisi geopolitiche, economiche, climatiche, energetiche e tecnologiche che si intrecciano tra loro: «La pace è, oggi, sfidata da crisi multiple, simultanee e interdipendenti», ha osservato il Capo dello Stato, con un riferimento alla guerra in Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente, tra conflitti e tregue fragili, e all’instabilità che attraversa diverse aree del continente africano, con conseguenze anche per la sicurezza italiana. In questo contesto, ha spiegato, le Forze Armate svolgono un compito che va oltre i confini nazionali, a sostegno degli alleati e del diritto internazionale, attraverso operazioni di stabilizzazione e interventi nelle aree di crisi.

La richiesta di una difesa europea più integrata

È sul futuro della sicurezza del continente che Mattarella ha posto uno dei passaggi centrali del suo intervento, con la richiesta di una collaborazione più concreta tra gli strumenti militari dei Paesi dell’Unione: «In questo contesto è necessario uno sforzo europeo più concreto e più integrato», ha affermato il presidente, indicando nell’interoperabilità delle Forze Armate nazionali, nella prospettiva di una difesa comune e nel rafforzamento dell’Alleanza Atlantica, condizioni essenziali per l’equilibrio europeo. Il richiamo si inserisce nella riflessione sul contributo che l’Italia offre alla sicurezza internazionale, attraverso le missioni di pacificazione, il sostegno alle popolazioni coinvolte nelle crisi e la collaborazione con i Paesi alleati, senza dimenticare il personale militare che opera sul territorio nazionale accanto alle Forze dell’Ordine.

Le onorificenze dell’Ordine Militare d’Italia

Alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa, del Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Antonio Portolano, Mattarella ha consegnato le decorazioni conferite nel 2026 a nove ufficiali delle Forze Armate. Tra i riconoscimenti figura la Croce di Ufficiale alla memoria del generale di Corpo d’Armata Nicola Zanelli, scomparso prematuramente, che nel corso della carriera aveva prestato servizio in Iraq, Somalia, Bosnia e Afghanistan. Il Capo dello Stato ha rivolto un pensiero particolare ai familiari, presenti alla cerimonia per ricevere l’onorificenza.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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