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Scuola, quasi 7mila posti tagliati nella legge di Bilancio 2027: Gilda e ANP chiedono modifiche alla manovra

lunedì, 2 Novembre 2026
2 minuti di lettura

Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede, a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, una riduzione di 4.925 posti dell’organico dell’autonomia del personale docente e di 2.049 posti ATA, per un totale di 6.974 posti. Sommando queste riduzioni a quelle già disposte dalla legge di Bilancio 2025, pari a 5.660 posti docenti e 2.174 ATA, il taglio complessivo nell’arco di tre anni raggiungerebbe 14.808 posti, di cui 10.585 docenti e 4.223 ATA.

«La bozza della legge di Bilancio che in questi giorni sta circolando è una beffa, l’ennesima, ai danni della Scuola e dell’Istruzione». È la posizione espressa dal coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Vito Carlo Castellana, in un video pubblicato sui social e riportata in una nota della Federazione: «Ancora una volta è previsto zero per la Scuola, un fatto gravissimo. A parole il Governo vuole valorizzare docenti e ATA, si parla di investimenti per la difesa dalle aggressioni e altro, ma poi a queste parole non seguono atti politici», afferma Castellana.

Il coordinatore nazionale contesta la giustificazione dei tagli legata al calo delle nascite: «In questa legge di Bilancio sono previsti quasi 7mila tagli, l’alibi è la denatalità ma era proprio questa l’occasione per tornare a classi con dimensioni umane». Castellana sottolinea inoltre che non sono previsti tagli per le scuole paritarie, sostenendo che «di fatto, la Scuola pubblica è uno strumento per raggranellare risorse».

Le critiche alle risorse per Irpef e spese militari

Castellana critica anche le altre scelte economiche contenute nella manovra, richiamando l’investimento di circa 1,2 miliardi di euro per innalzare da 50mila a 55mila euro la soglia di reddito relativa all’aliquota Irpef del 33%. Un intervento che definisce un «risultato risibile che non porta quasi nulla a chi ne beneficerà».

Il coordinatore della Gilda sostiene inoltre che metà delle spese della legge di Bilancio sarà destinata alle spese militari, concludendo: «Ma piuttosto, armiamo le menti e disarmiamo i cannoni».

Gilda Unams annuncia la mobilitazione del 6 novembre

Castellana rivolge un appello al Governo affinché la legge di Bilancio venga modificata attraverso emendamenti e risorse immediate per la scuola: «Ci deve essere subito un cambio di rotta, questa legge di Bilancio va stravolta con gli emendamenti e con risorse immediate, altrimenti sarà inevitabile una mobilitazione per tutto il personale della scuola», dichiara. La Federazione Gilda Unams annuncia un imminente incontro di tutti i coordinatori provinciali. Il 6 novembre, in occasione della giornata nazionale dedicata alle RSU, è inoltre previsto un momento di mobilitazione nazionale delle RSU della FGU per valutare iniziative di protesta.

Il calo demografico deve migliorare il servizio scolastico

Anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli esprime contrarietà alle riduzioni degli organici previste dal disegno di legge: L’ANP non condivide questa scelta. «Siamo ben consapevoli degli effetti del calo demografico, ma questo dovrebbe rappresentare un’opportunità per migliorare il servizio scolastico e non soltanto per ridurne i costi», dichiara Giannelli. Secondo il presidente dell’ANP, la diminuzione degli alunni non comporta necessariamente una corrispondente riduzione delle esigenze educative e organizzative degli istituti.

I tagli depotenziano l’autonomia scolastica

Il presidente dell’ANP richiama anche le conseguenze della riduzione del personale sulla vigilanza, sulla sicurezza e sull’organizzazione delle attività scolastiche: «Il taglio dell’organico dell’autonomia depotenzia l’autonomia stessa e rende più difficile assicurare la vigilanza e la sicurezza». Le scuole, sottolinea, necessitano di risorse professionali non destinate esclusivamente alle lezioni, ma anche alla personalizzazione degli interventi, all’innovazione didattica e all’organizzazione dell’offerta formativa: «Chiediamo pertanto al Governo e al Parlamento di riconsiderare, durante l’iter parlamentare della legge di bilancio, le previste riduzioni degli organici e di rivedere i criteri di assegnazione del personale in base alle effettive esigenze educative, amministrative e organizzative delle istituzioni scolastiche».

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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