Washington prova a rinsaldare i rapporti con l’Indo-Pacifico dopo un anno nel quale la guerra contro l’Iran ha assorbito una parte crescente dell’attenzione politica e militare americana. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth parteciperà nelle Filippine all’ADMM-Plus, il vertice che riunisce i ministri della Difesa degli undici Paesi dell’Asean e otto partner di dialogo, tra cui Stati Uniti, Cina, India, Giappone e Corea del Sud.
La sicurezza nell’Indo-Pacifico
Al centro degli incontri ci saranno soprattutto la sicurezza regionale, la guerra civile in Myanmar e le crescenti tensioni nel Mar Cinese Meridionale. Proprio Manila, presidente di turno del vertice, dovrebbe spingere per accelerare il negoziato su un codice di condotta con Pechino che stabilisca regole condivise per affrontare incidenti e controversie marittime. La questione è particolarmente delicata. Cina, Filippine, Vietnam, Malaysia e Brunei rivendicano porzioni sovrapposte del Mar Cinese Meridionale, mentre Pechino considera sotto la propria sovranità gran parte di quelle acque. Il confronto tra Cina e Filippine si è ulteriormente irrigidito nelle ultime settimane, con una serie di incontri ravvicinati in mare e un duro scontro diplomatico tra i due Paesi.
Il dialogo tra Hegseth e Dong Jun
Resta intanto da capire se il ministro della Difesa cinese Dong Jun sarà presente personalmente. Un eventuale faccia a faccia con Hegseth potrebbe trasformarsi in un’occasione per rafforzare i canali di comunicazione militare tra Washington e Pechino e preparare il terreno ai prossimi contatti tra Donald Trump e Xi Jinping. Per il capo del Pentagono la missione avrà però soprattutto un altro obiettivo: convincere gli alleati asiatici che gli Stati Uniti non intendono ridurre il proprio impegno nella regione. Il trasferimento verso il Medio Oriente di alcune risorse militari precedentemente dislocate in Corea del Sud e Giappone ha infatti alimentato dubbi sulla continuità della strategia americana. Sul tavolo resta anche Taiwan, altro punto sensibile nei rapporti sino-americani. In questo scenario Hegseth dovrà trovare un equilibrio complesso: mostrare fermezza nei confronti di Pechino senza compromettere il dialogo e, allo stesso tempo, rassicurare partner e alleati. Sullo sfondo, una partita sempre più evidente per gli equilibri strategici dell’Asia.





