L’Algeria si prepara a mandare soldati oltre confine, rompendo uno dei tabù più radicati della propria politica estera. Il Parlamento di Algeri ha approvato il dispiegamento di truppe nel vicino Niger, una decisione destinata a segnare un passaggio importante nella tradizionale dottrina militare del Paese, storicamente fondata sulla non ingerenza e sulla riluttanza a intervenire fuori dai confini nazionali.
Il via libera è arrivato da entrambe le camere, come previsto dalla Costituzione per le missioni all’estero. Restano ancora sconosciuti il numero dei militari coinvolti e i tempi dell’operazione. La missione dovrebbe avere soprattutto il compito di proteggere gli interessi economici e strategici algerini in Niger, a cominciare dalle infrastrutture petrolifere legate alla compagnia statale Sonatrach.
La scelta arriva mentre Algeri e Niamey stanno ricucendo rapporti messi a dura prova negli ultimi anni. Dopo aver condannato il golpe nigerino del 2023, l’Algeria ha gradualmente riaperto il dialogo con la giunta guidata da Abdourahamane Tchiani. Il riavvicinamento si inserisce però in uno scenario regionale profondamente mutato, con il progressivo ritiro delle forze francesi e statunitensi e la crescente presenza della Russia.
Per Algeri il Sahel rappresenta ormai una questione di sicurezza nazionale. L’instabilità di Mali, Niger e Libia incombe direttamente sulle sue frontiere meridionali, mentre gruppi armati, crisi politiche e colpi di Stato hanno trasformato l’area in uno degli scacchieri più fragili dell’Africa. In gioco ci sono anche progetti energetici cruciali, fra cui il gasdotto transahariano, destinato a collegare la Nigeria all’Europa attraverso Niger e Algeria.
La svolta assume un peso ancora maggiore considerando la forza militare algerina. Il Paese, che nel 2025 ha destinato più di 25 miliardi di dollari alla difesa, sembra ora disposto a utilizzare questa capacità anche oltre i propri confini. “Non per aprire una guerra, sottolineano ad Algeri, ma per adattare la propria dottrina a un Sahel nel quale alleanze ed equilibri cambiano rapidamente.”





