Il rand sudafricano apre una settimana delicata, condizionato dal rincaro del petrolio e dall’indebolimento dei prezzi di alcuni metalli preziosi e delle principali materie prime esportate dal Paese.
La valuta ha accusato pressioni sui mercati internazionali, anche se il quadro è stato parzialmente riequilibrato dalle indicazioni positive arrivate dalla politica di bilancio di medio termine, che ha rafforzato le aspettative sulla sostenibilità delle finanze pubbliche.
L’attenzione degli investitori si sposta ora sui nuovi indicatori economici, dalla massa monetaria al credito al settore privato, fino ai prezzi alla produzione e soprattutto ai dati sulla bilancia commerciale. Secondo le previsioni di Nedbank, l’indice PPI dovrebbe accelerare fino al 5,3% a settembre, mentre il surplus commerciale potrebbe ridursi sensibilmente.
A pesare è in primo luogo il costo dell’energia. Nel corso di settembre il petrolio avrebbe superato la soglia dei 100 dollari al barile, mantenendo una media di circa il 30% superiore a quella di agosto. Un’impennata destinata ad aumentare la fattura delle importazioni sudafricane proprio mentre la flessione dei prezzi di alcune importanti materie prime limita gli introiti provenienti dalle esportazioni. Nedbank prevede così una contrazione dell’avanzo commerciale da 20,5 miliardi di rand di agosto a circa 13,1 miliardi in settembre.
Nella giornata di lunedì 26 ottobre la moneta sudafricana veniva indicata a 16,59 rand per dollaro, 18,62 contro l’euro e 22,20 rispetto alla sterlina. Il petrolio si attestava invece a 114,50 dollari al barile, mentre l’oro superava i 4.000 dollari.
Il Sudafrica si trova quindi esposto a due forze contrapposte: da una parte i segnali di maggiore disciplina fiscale, capaci di rassicurare i mercati; dall’altra uno scenario internazionale che rischia di alimentare l’inflazione e comprimere il commercio estero. Per il rand, le prossime statistiche economiche saranno decisive per capire se la pressione delle ultime sedute rappresenti una fase temporanea o l’inizio di una nuova stagione di debolezza.





