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Alaska, il voto finisce in tribunale: il governo Trump denuncia il rischio caos sulla scheda

lunedì, 26 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

La battaglia per il Senato in Alaska si sposta dalle urne alle aule giudiziarie. Il dipartimento di Giustizia americano ha avviato un’azione legale legata alla sfida elettorale dell’incumbent repubblicano Dan S. Sullivan, sostenendo che la presenza sulla scheda di un altro candidato, Daniel J. Sullivan Jr., potrebbe confondere gli elettori e alterare il risultato.

A difendere l’iniziativa è stato l’Attorney General Todd Blanche, protagonista domenica di accesi confronti televisivi. Intervistato dalla CNN, Blanche ha sostenuto che l’obiettivo non è consentire al governo federale di scegliere il prossimo senatore dell’Alaska, ma garantire che eventuali effetti della confusione possano essere valutati dopo il voto. Alla domanda su quale reato sarebbe stato commesso, non ne ha indicato uno specifico, affermando che “potrebbe esserci un crimine”.

La situazione è resa ancora più controversa dal fatto che la Corte Suprema dell’Alaska aveva già consentito a Daniel J. Sullivan Jr. di rimanere sulla scheda. Il senatore repubblicano è chiaramente identificato come incumbent, mentre nella corsa figura anche la democratica Mary Peltola, ex deputata e principale avversaria di Sullivan.

A contestare l’intervento federale non sono soltanto i democratici. La senatrice repubblicana Lisa Murkowski ha criticato apertamente l’azione, sostenendo che gli elettori dell’Alaska non abbiano bisogno dell’aiuto di Washington per distinguere i candidati e che lo Stato abbia già provveduto a identificarli sulla scheda. Sul caso è intervenuto direttamente anche il presidente Donald Trump, che ha rivendicato di aver sollecitato l’azione legale. Blanche, tuttavia, ha respinto l’accusa secondo cui l’amministrazione starebbe preparando il terreno per contestare un eventuale risultato sfavorevole.

Il contenzioso apre così uno scontro che supera i confini dell’Alaska: al centro non c’è soltanto un seggio decisivo al Senato, ma il delicato rapporto tra autorità federali, competenze degli Stati e certificazione del voto alla vigilia delle elezioni di novembre.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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