Un migrante salvadoregno di 48 anni è morto mentre si trovava sotto la custodia dell’Immigration and Customs Enforcement nel centro di detenzione D. Ray James di Folkston, in Georgia.
La morte di Luis Sandoval arriva mentre la struttura è al centro delle polemiche per uno sciopero della fame avviato da detenuti che protestano contro le condizioni di detenzione e la durata dei procedimenti migratori. Non è stato accertato se Sandoval partecipasse alla protesta.
Secondo quanto comunicato dall’ICE, l’uomo è stato trovato dal personale della struttura alle 1.46 di venerdì con una legatura attorno al collo. Sono stati avviati i tentativi di rianimazione e sono intervenuti i servizi di emergenza della contea di Charlton, ma Sandoval è stato dichiarato morto alle 2.28. Le circostanze e la causa ufficiale del decesso restano oggetto di accertamenti. Il Georgia Bureau of Investigation, su richiesta dello sceriffo locale, ha aperto un’indagine.
ICE riferisce che Sandoval era stato arrestato il 2 ottobre nel New Jersey e trasferito a Folkston l’8 ottobre, in attesa della prima udienza relativa alla procedura di espulsione. L’agenzia ha inoltre reso noto che l’uomo aveva precedenti condanne, tra cui quella per aggressione aggravata.
La protesta nel centro di detenzione
La vicenda cade in un momento di forte tensione all’interno del complesso. Da settimane alcuni detenuti rifiutano il cibo per protestare contro le condizioni della struttura, l’assistenza sanitaria e i tempi delle loro pratiche. Alcuni partecipanti, familiari e legali hanno inoltre denunciato la possibilità del ricorso all’alimentazione forzata.
Secondo le testimonianze raccolte dal Guardian, almeno 12 persone continuavano lo sciopero della fame e alcuni partecipanti sarebbero stati posti in isolamento. La morte ha riacceso le richieste di chiarimenti sulla gestione del centro. Azadeh Shahshahani, direttrice legale dell’organizzazione Project South, ha chiesto un’indagine indipendente e l’accertamento delle responsabilità. Parallelamente proseguono gli accertamenti ufficiali sul caso di Sandoval, mentre resta alta l’attenzione sulle condizioni dei migranti trattenuti nel complesso di Folkston.





