La responsabilità di chi governa è “orientata alla prudenza”, in un contesto in cui “la coperta è corta”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti intervenendo all’Assemblea generale ‘Nessuno costruisce da solo’, organizzata da Compagnia delle Opere per celebrare i suoi 40 anni di attività: “Questi anni attraversati dalle crisi hanno richiesto una gestione oltremodo prudente, ma doverosa. Il nostro Paese possiede un debito pubblico che è significativamente alto e che quindi deve tenere in considerazione gli effetti sui tassi di interesse. Un conto è fronteggiare il rincaro delle materie prime come quelle energetiche, un conto affrontare questo e in aggiunta l’aumento dei tassi d’interesse”, ha spiegato il Ministro.
Soffermandosi sulla prossima legge di bilancio Giorgetti ha sottolineato che il governo è in attesa delle valutazioni europee: “Nella legge di bilancio che approveremo la prossima settimana, stiamo attendendo la rifinitura del margine di scostamento di bilancio concesso dall’Ue. Abbiamo portato riflessioni di puro realismo”.
Misure mirate
Il Ministro ha quindi annunciato che nei prossimi giorni saranno rese pubbliche misure mirate, già discusse all’interno dell’esecutivo: “Diventeranno pubbliche anche misure molto targettizzate e ragionate che abbiamo discusso all’interno del Governo, mantenendo presente che la rotta deve essere sicura. Giorgetti ha affrontato anche il tema dello sviluppo economico e del rapporto tra mercato, Stato e società: “Ritengo che in una prospettiva di sviluppo, la ricetta è sempre quella di unire la libertà di mercato con l’equilibrio sociale. Per fare questo è necessario puntare su componenti dinamiche per la crescita, uscendo da un periodo in cui abbiamo abituato la nostra società a una sorta di assuefazione per trasferimenti e sussidi”.
Da qui il richiamo al liberalismo sociale e al principio di sussidiarietà: “Dobbiamo tornare al liberalismo sociale, che unisce la solidarietà allo sviluppo, ma che ha alla base il principio di sussidiarietà che si può declinare in ogni luogo- Dobbiamo fare in modo che lo Stato non ostacoli la società e le capacità che essa esprime. Il principio di sussidiarietà è a me caro”, ha proseguito Giorgetti, ribadendo i limiti dell’intervento pubblico attraverso la manovra economica. Noi come ministero dell’Economia e delle Finanze non possiamo pretendere di risolvere con la legge di bilancio i problemi della società, ma creare quelle condizioni per cui la società risolve i problemi del ministero dell’Economia”.





