Il presidente statunitense Donald Trump è “abbastanza sincero e coerente”, nel voler contribuire a una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel briefing quotidiano con la stampa, aggiungendo che gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner seguono la stessa linea. Witkoff ha portato a Mosca «alcune proposte elaborate» dopo gli incontri di Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i rappresentanti dei Paesi europei. Le proposte saranno ora esaminate dal presidente russo, ha spiegato Peskov, precisando che molto dipenderà anche dalla disponibilità di Kiev a procedere verso una soluzione negoziata.
Von der Leyen: sanzioni fino alla fine della guerra
Le sanzioni europee contro Mosca resteranno in vigore “almeno fino a che non sarà fermata la guerra”. Lo ha ribadito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha denunciato l‘”escalation inaccettabile”, delle azioni russe, chiedendo a Mosca di fermare quella che ha definito una pericolosa corsa in avanti. Le campagne ibride, gli atti di sabotaggio e le ripetute violazioni dello spazio aereo e delle acque territoriali europee dimostrano, secondo Costa, quanto siano legate la sicurezza dell’Ucraina e quella dell’Europa.
L’Ue accelererà quindi l’attuazione della strategia di difesa e rafforzerà la protezione dei cittadini e delle infrastrutture critiche. L’obiettivo, ha aggiunto Costa, resta una pace giusta e duratura che garantisca la sovranità e la sicurezza ucraine, insieme al percorso di adesione del Paese all’Unione.
Londra teme un indebolimento della difesa ucraina
Il governo britannico è preoccupato per qualsiasi iniziativa che possa ridurre la capacità militare dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il premier laburista Andy Burnham alla Camera dei Comuni, rispondendo alle accuse del leader liberaldemocratico Ed Davey contro Elon Musk, ha sostenuto che Musk avrebbe deliberatamente rallentato la versione di Starlink messa a disposizione di Kiev, compromettendo il supporto satellitare alla difesa aerea contro gli attacchi russi. Il leader liberaldemocratico ha inoltre accusato Musk e Trump di voler “aiutare direttamente”, Vladimir Putin, chiedendo a Londra di collaborare con gli alleati europei per ostacolare le licenze richieste dall’imprenditore. Burnham ha evitato di aderire direttamente alle accuse, ma ha assicurato che il Regno Unito sta cercando di influire sulla situazione, anche attraverso i colloqui di Oslo. La fase attuale, ha avvertito, è “fragile e va gestita con attenzione”, mentre resta prioritario garantire a Kiev e a Zelensky il sostegno necessario.
Germania, cresce l’allarme per i sabotaggi
La Bundeswehr ritiene di essere direttamente minacciata da possibili sabotaggi riconducibili alla Russia. Secondo la Süddeutsche Zeitung, un documento interno delle forze armate tedesche classificherebbe per la prima volta il rischio come “considerevole”. Tra gli episodi citati figurano il tentato attentato di inizio agosto all’aeroporto di Lipsia/Halle, con un drone carico di esplosivo, e il ritrovamento di un altro velivolo senza pilota nei pressi della base aerea di Wunstorf, in Bassa Sassonia. Quest’ultimo sarebbe stato destinato a colpire aerei della Bundeswehr, mentre nel caso di Lipsia l’obiettivo sarebbe stato distruggere aerei cargo ucraini.
Ucraina, perquisizioni alla Banca nazionale
Gli investigatori dell’agenzia anticorruzione ucraina hanno perquisito mercoledì i locali della Banca nazionale e l’abitazione di uno dei suoi dipendenti. In una comunicazione pubblicata su Telegram, l’agenzia ha precisato che non sono stati effettuati arresti né notificati avvisi di indagine. La banca centrale non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento.
Varsavia accusa i social: “Alleati silenziosi della Russia”
Le piattaforme social sono un «alleato silenzioso» della Russia nella guerra digitale e non fanno abbastanza per contrastare la disinformazione. È l’accusa del ministro polacco per gli Affari digitali, Krzysztof Gawkowski, che ha minacciato sanzioni pecuniarie per le aziende che ignorano le richieste delle autorità. Secondo i dati dell’istituto di ricerca polacco NASK, nella prima metà del 2026 le piattaforme hanno dato seguito a meno di un quarto delle oltre 65.000 segnalazioni riguardanti account falsi e contenuti disinformativi. Discord, Google, Meta, X, Telegram e TikTok non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.





