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Leone XIV torna in Vaticano dopo l’intervento al polmone. Oggi l’Angelus dalla finestra su piazza San Pietro

Dimesso dal Gemelli dopo cinque giorni il Pontefice saluta i fedeli e benedice una ragazza ucraina. Il chirurgo Margaritora: “Nessun ostacolo al viaggio in America Latina”. Mattarella: “Auguri per una serena convalescenza”
domenica, 18 Ottobre 2026
3 minuti di lettura

È uscito dal Policlinico Gemelli sulle proprie gambe, con passo sicuro, proprio come aveva fatto cinque giorni prima al momento del ricovero. Ad aspettarlo, questa volta, c’erano ancora più persone, tra fedeli, pazienti e giornalisti di diverse testate internazionali. Leone XIV è tornato ieri in Vaticano dopo l’intervento chirurgico al quale era stato sottoposto il 13 ottobre per un adenocarcinoma polmonare, con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Prima di salire sul crossover blu scuro che lo avrebbe riportato oltre le mura vaticane, il Pontefice ha ricambiato i saluti, stretto alcune mani e dedicato qualche minuto a una ragazza ucraina, che gli ha regalato un pupazzo di stoffa con le sue sembianze. Dopo aver parlato con lei, le ha impartito la benedizione. Poi il breve tragitto, durato una decina di minuti, fino al rientro in Vaticano, dove domani tornerà ad affacciarsi dalla finestra dell’appartamento pontificio per la recita dell’Angelus.

A consentire le dimissioni sono stati gli ultimi accertamenti effettuati ieri in mattinata. Non una decisione dettata dalla fretta di tornare a casa, ma il risultato della valutazione dei sanitari che hanno seguito il decorso post operatorio.

Il via libera dei medici

“In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico, il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”, si è letto nel bollettino medico diffuso dalla Santa Sede. A certificare le condizioni del Pontefice sono stati il professor Stefano Margaritora, il chirurgo che lo ha operato, e Luigi Carbone, responsabile della Sanità vaticana. Per il proseguimento della convalescenza non saranno necessari particolari presidi medici. E le prospettive per le prossime settimane, almeno sul piano clinico, sono favorevoli. Intervistato da Vatican News, Margaritora ha escluso controindicazioni alla trasferta del Papa in America Latina, prevista dal 6 al 17 novembre: “Non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto”, ha assicurato il professore, secondo il quale Prevost, le cui condizioni sono buone, potrebbe completare il recupero nell’arco di un’altra decina di giorni.

Il chirurgo ha descritto l’intervento come un’operazione “di routine” e il Santo Padre come “un paziente ideale”, senza nascondere l’emozione personale per aver avuto il Vescovo di Roma tra i propri pazienti: “Aver operato un Papa è stata un’emozione intima che non riesco neanche a descrivere”.

La messa prima delle dimissioni

Anche nell’ultima giornata trascorsa in ospedale Leone XIV ha voluto celebrare la messa, alle 12, nella sala appositamente allestita al decimo piano del Policlinico, dove aveva già presieduto la funzione il giorno precedente. Al momento del congedo ha salutato i vertici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS: la Rettrice Elena Beccalli, il Presidente della Fondazione Daniele Franco, il Direttore generale Daniele Piacentini, il Direttore sanitario Andrea Cambieri e lo stesso professor Margaritora.“Averlo accolto e assistito al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha rappresentato per tutti noi una grande responsabilità e un privilegio, vissuti con dedizione e profonda partecipazione”, ha spiegato Beccalli, che ha rivolto un ringraziamento ai medici e a tutti i professionisti coinvolti nelle cure, a partire dall’équipe chirurgica.

La Rettrice ha quindi assicurato al Papa la vicinanza e la preghiera della comunità universitaria, con l’augurio di un pieno recupero.

Mattarella scrive al Pontefice

Tra i messaggi arrivati dopo la notizia delle dimissioni anche quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scritto personalmente a Leone XIV per esprimere la propria vicinanza e ricordare le manifestazioni di affetto ricevute dal Pontefice nei giorni del ricovero: “Santità, ho appreso la notizia delle sue dimissioni questo pomeriggio dal Policlinico Gemelli a pochi giorni dall’intervento chirurgico cui ella si è sottoposta”, si è letto nel messaggio del Capo dello Stato, che ha richiamato la solidarietà espressa da cittadini e leader politici di numerosi Paesi, oltre alla gratitudine delle comunità cattoliche nei confronti del personale sanitario. Mattarella ha fatto riferimento anche all’esortazione di Sant’Agostino a conservare la fiducia nella guarigione e nel superamento delle difficoltà, prima di concludere: “Le rinnovo a nome dell’intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un suo pronto e completo ristabilimento”.

Fontana e La Russa

Alla soddisfazione per il ritorno del Papa in Vaticano si è unito il Presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha voluto sottolineare soprattutto l’attività portata avanti da Leone XIV anche durante la permanenza al Gemelli: “Desidero ringraziarlo per la straordinaria testimonianza offerta anche in questi giorni difficili: nonostante l’intervento e il ricovero, non ha mai fatto mancare il suo impegno per la pace e i suoi sforzi affinché prevalga la via della diplomazia”, ha scritto Fontana, con l’augurio di una pronta ripresa. Un pensiero al Pontefice è arrivato anche dal Presidente del Senato Ignazio La Russa che ha accolto la notizia con “profonda gioia e grande sollievo”, auspicando che possa recuperare pienamente le energie e proseguire il proprio ministero come guida spirituale per i fedeli di tutto il mondo.

Il ritorno a casa precede di poche ore un appuntamento che Leone XIV ha voluto mantenere: la preghiera domenicale dell’Angelus, che reciterà dalla finestra del Palazzo Apostolico affacciata su piazza San Pietro, come confermato dalla Sala stampa vaticana.

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