Gli eventi legati al cambiamento climatico rappresentano oggi oltre l’80% dei disastri registrati a livello mondiale. Un dato che fotografa una realtà sempre più evidente: tempeste, alluvioni, incendi e fenomeni meteorologici estremi stanno aumentando in frequenza e intensità, mettendo a dura prova famiglie, infrastrutture e sistemi economici.
In Sudafrica nei primi cinque mesi dell’anno sono già stati dichiarati tre disastri nazionali collegati alle condizioni meteorologiche avverse. Un fenomeno attribuito principalmente al cambiamento climatico, ma aggravato anche dalla rapida urbanizzazione e dalla presenza di infrastrutture vulnerabili.
La resilienza inizia a casa
In questo contesto, la Giornata internazionale per la riduzione del rischio di catastrofi del 2026 ha scelto come tema “La resilienza inizia a casa”, sottolineando come le decisioni quotidiane delle famiglie influenzino la capacità di prevenire, affrontare e superare le emergenze. La casa è infatti il luogo in cui gli effetti delle catastrofi si manifestano con maggiore forza. Quando un’alluvione o una tempesta colpisce un’abitazione, i danni non riguardano soltanto muri e tetti, ma coinvolgono beni, risparmi, stabilità economica e prospettive future.
Le coperture assicurative consentono di affrontare più velocemente le spese per riparazioni, sostituzione dei beni danneggiati e sistemazioni temporanee. Nel primo semestre del 2026, la compagnia sudafricana Santam ha liquidato richieste di risarcimento per eventi meteorologici pari a circa 1,5 miliardi di rand, contro i 155 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che evidenzia come i rischi climatici stiano assumendo una dimensione sempre più rilevante.
Gli esperti sottolineano però che la resilienza non può dipendere esclusivamente dall’assicurazione. La prevenzione resta fondamentale e passa attraverso una manutenzione costante delle abitazioni, la conoscenza dei rischi presenti sul territorio e la predisposizione di piani di emergenza familiari. La sfida, dunque, è passare da una logica di semplice risposta all’emergenza a una cultura della preparazione. Costruire resilienza significa adottare ogni giorno comportamenti che riducano la vulnerabilità delle famiglie e delle comunità.





