L’amministrazione statunitense starebbe valutando il futuro dell’ambasciatrice americana in Grecia, Kimberly Guilfoyle, finita al centro di una serie di accuse che hanno aperto un nuovo fronte di tensione politica e diplomatica a Washington.
Le indiscrezioni da Washington
Secondo indiscrezioni provenienti da fonti governative, il presidente Donald Trump e il segretario di Stato Marco Rubio sarebbero irritati dalle polemiche che nelle ultime settimane hanno coinvolto la rappresentante degli Stati Uniti ad Atene. Le contestazioni sono emerse attraverso diverse inchieste giornalistiche che hanno sollevato dubbi sul comportamento tenuto da Guilfoyle prima e durante il suo incarico diplomatico.
Le accuse e la difesa
Tra le accuse figurano presunte pressioni esercitate su funzionari locali, l’accettazione di favori e servizi considerati inappropriati e la richiesta di aiuto economico a un sostenitore repubblicano in cambio, secondo le ricostruzioni, di possibili canali privilegiati con l’amministrazione americana. L’ambasciatrice ha respinto ogni addebito attraverso i propri legali.
Gli avvocati affermano che il denaro richiesto a un donatore era legato a compensi per attività professionali svolte prima della nomina diplomatica e rimasti insoluti. La difesa ha inoltre negato qualsiasi irregolarità nei viaggi effettuati a bordo di jet privati, dichiarando che ogni spostamento sarebbe stato preventivamente autorizzato seguendo le procedure previste dal Dipartimento di Stato.
Le verifiche in corso
Anche l’ispettore generale del Dipartimento di Stato starebbe esaminando le segnalazioni ricevute, sebbene non sia stato confermato l’avvio di una vera e propria indagine formale. Parallelamente, alcuni esponenti democratici al Congresso hanno chiesto approfondimenti e verifiche ufficiali sulla condotta dell’ambasciatrice. Tra gli episodi contestati figurano presunte dichiarazioni riguardanti la capacità degli Stati Uniti di influenzare il governo greco, l’interesse mostrato verso specifiche aziende locali e comportamenti ritenuti poco consoni al ruolo diplomatico ricoperto. Per il momento Guilfoyle resta al suo posto ad Atene e continua a respingere ogni accusa.





