A poco più di un anno dalla scadenza naturale del suo mandato, Aleksandar Vučić ha compiuto una mossa destinata a ridisegnare il panorama politico della Serbia. Il presidente ha annunciato le proprie dimissioni per candidarsi alla carica di primo ministro nelle elezioni parlamentari anticipate del 25 ottobre, una scelta che molti osservatori interpretano come un tentativo di mantenere il controllo del Paese nonostante i limiti costituzionali che gli impediscono di concorrere per un terzo mandato presidenziale consecutivo.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato. Dopo oltre un decennio ai vertici dello Stato, prima come premier e poi come presidente, Vučić si trova ad affrontare la sfida politica più seria della sua carriera. A contendersi il consenso degli elettori non è infatti la tradizionale opposizione, ma un movimento nato dalle proteste studentesche che hanno scosso la Serbia negli ultimi due anni. Le manifestazioni hanno avuto origine dal tragico crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, avvenuto il 1° novembre 2024 e costato la vita a sedici persone. Quello che inizialmente era un movimento che chiedeva responsabilità e trasparenza sull’accaduto si è progressivamente trasformato in una più ampia mobilitazione contro la corruzione e contro il sistema di potere costruito dal Partito Progressista Serbo.
Gli studenti, protagonisti della protesta, hanno saputo intercettare un malcontento diffuso nella società. La loro lista elettorale riunisce professori, insegnanti, esperti, sportivi e rappresentanti della società civile, proponendosi come alternativa a un establishment che governa il Paese dal 2012. La campagna elettorale ha assunto toni simbolici, con gruppi di giovani che attraversano la Serbia in bicicletta per promuovere lo stato di diritto e la lotta alla corruzione. Consapevole della portata della sfida, Vučić ha intensificato la propria presenza sul territorio nelle ultime settimane. Attraverso una copertura mediatica favorevole, ha inaugurato infrastrutture, annunciato misure economiche e incontrato cittadini in diverse regioni del Paese. Il messaggio è chiaro: presentarsi agli elettori come il leader capace di garantire stabilità in un momento di forte polarizzazione politica.





