Nessun rischio per il settore dello spettacolo dal vivo nonostante il taglio previsto dal Decreto-Legge sulle accise. È il messaggio arrivato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha contattato il Presidente dell’Agis Francesco Giambrone, per fare chiarezza sulle preoccupazioni emerse nei giorni scorsi. Secondo quanto riferito dall’Associazione generale italiana dello spettacolo in una nota, il colloquio è stato “lungo e positivo” e ha avuto come obiettivo quello di rassicurare l’intero comparto rispetto alle possibili conseguenze del Decreto-Legge n.33, approvato dal Governo il 18 marzo scorso, che prevede un taglio di 26 milioni di euro sui fondi del Ministero della Cultura.
Nel corso della telefonata Giuli ha spiegato che è già in atto “un lavoro complesso e delicato” per evitare ripercussioni sul settore, assicurando che il Ministero sta utilizzando tutti gli strumenti disponibili per neutralizzare gli effetti del provvedimento. L’obiettivo, ha ribadito, è quello di garantire la piena tutela di un comparto ritenuto strategico per il Paese.
Forte preoccupazione
La rassicurazione arriva in un momento di forte preoccupazione per gli operatori dello spettacolo dal vivo, che temevano conseguenze significative in termini di sostenibilità economica. Proprio su questo punto il presidente Giambrone ha sottolineato come eventuali tagli sarebbero stati difficilmente gestibili e avrebbero potuto innescare una crisi profonda nei diversi settori coinvolti.





