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Piantedosi: “Reati in flessione, resta l’allerta eversiva e il cybercrime”

Piantedosi: “Reati in flessione, resta l’allerta eversiva e gli attacchi di cybercrime”

Calano omicidi, furti e rapine, rafforzata l’azione contro le reti criminali. Ieri in piazza del Popolo, a Roma, la giornata dedicata al 174esimo anniversario della Polizia di Stato. Attenzione alla minaccia anarchica e alle nuove sfide digitali
sabato, 11 Aprile 2026
2 minuti di lettura

Oltre il 2% in meno nei delitti nel 2025, con un calo più marcato per i reati che incidono maggiormente sulla percezione di sicurezza: omicidi volontari a -15%, furti a -6%, rapine a -4%.

I numeri diffusi ieri dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosihanno aperto la giornata dedicata al 174esimo anniversario della Polizia di Stato. Alla cerimonia di piazza del Popolo, a Roma, il titolare del Viminale ha affiancato ai dati sulla criminalità quelli dell’azione di contrasto: 38 latitanti arrestati, sequestri per circa 850 milioni di euro, confische superiori al miliardo.

Non si tratta, ha detto, di cifre isolate, ma dell’effetto di attività investigative e coordinamento tra strutture che colpiscono patrimoni e reti organizzate. Sul versante dei beni sottratti alla criminalità, il conteggio indica 21mila restituzioni ai territori dall’inizio della legislatura, oltre ottomila nel solo 2025.

Ma il quadro non esclude criticità. Piantedosi ha parlato della presenza della minaccia anarchica eversiva, definita “reale, presente, attiva”. Il riferimento va all’episodio di qualche settimana fa in cui due militanti hanno perso la vita durante la preparazione di un ordigno.

Un segnale che, secondo il Ministro, impone attenzione costante su circuiti radicali e possibili obiettivi sensibili. In questo contesto la Polizia di Stato mantiene un ruolo decisivo nella prevenzione e nel controllo dei processi di radicalizzazione.

Sicurezza e tenuta economica

Nel discorso di Piantedosi ha trovato anche il legame tra sicurezza e tenuta economica. La sicurezza pubblica, ha spiegato il Ministro, rappresenta una condizione concreta per lavorare, investire e costruire prospettive. Da qui la richiesta di risorse e strumenti adeguati per sostenere l’azione delle forze dell’ordine, in una fase segnata da tensioni internazionali e possibili ricadute interne.

I dati sui flussi migratori hanno indicato una riduzione degli sbarchi del 37% rispetto al 2022, con un’ulteriore flessione superiore al 40% nei primi mesi dell’anno successivo.

I rimpatri hanno registrato un aumento superiore al 50% nel 2025 rispetto al 2022 e un incremento ulteriore del 20% nell’anno in corso. Le espulsioni per motivi di sicurezza nazionale hanno raggiunto quota 239 dall’inizio della legislatura, valore più alto del 40% rispetto al triennio precedente. Numeri che, nelle parole del Ministro, descrivono una linea di intervento che collega gestione dei flussi e tutela dell’ordine pubblico.

Accanto alle minacce tradizionali si è affermato il fronte digitale. Il progresso tecnologico ha ampliato lo spazio delle attività criminali e richiede per questo competenze dedicate. La Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica si è confermata uno dei cardini nel contrasto ai reati informatici e nella protezione delle infrastrutture. Per ilMinistro, la sicurezza non coincide solo con l’intervento repressivo, ma si costruisce attraverso presenza sul territorio, cooperazione tra istituzioni e capacità di prevenzione.

Celebrazioni

La celebrazione dell’anniversario si è sviluppato lungo un programma che ha unito memoria e riconoscimenti. Alla Scuola Superiore di Polizia si è tenuta la deposizione di una corona al Sacrario dei Caduti alla presenza del Capo della Polizia Vittorio Pisani.

Nel corso della cerimonia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per l’attività svolta nei servizi di scorta e tutela. Riconoscimenti anche alla memoria del Vicesovrintendente Aniello Scarpati e per l’Agente scelto Ciro Cozzolino e l’Ispettore Lucia Alba Scarpello. Nel pomeriggio c’è stato il tradizionale cambio della guardia al Palazzo del Quirinale a chiudere la giornata.

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