La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha invitato i lavoratori a “mantenere la fiducia” mentre il governo prepara un nuovo aumento salariale previsto per il 1° maggio, in un momento in cui il Paese continua a fare i conti con un’inflazione elevata e un potere d’acquisto drasticamente eroso.
In un discorso televisivo alla nazione, Rodríguez ha definito l’aumento “responsabile” e legato alla disponibilità di nuove risorse economiche, senza però specificarne l’entità né chiarire se riguarderà il salario minimo, fermo dal marzo 2022.
La presidente ha ricordato che il reddito integrale dei lavoratori — una combinazione di salario base e bonus — ha raggiunto i 190 dollari equivalenti a marzo 2026, grazie a entrate straordinarie provenienti dalla vendita di combustibili. Tuttavia, il salario minimo resta bloccato a 130 bolívar, meno di un dollaro al mese al tasso ufficiale, una cifra che non copre neppure una minima parte del costo della vita, stimato in oltre 645 dollari per una famiglia di cinque persone.
Rodríguez ha riconosciuto le difficoltà affrontate dai lavoratori e ha promesso che il governo continuerà a percorrere la strada degli aumenti solo quando sostenibili, sottolineando che l’obiettivo è evitare nuove pressioni inflazionistiche. Ha inoltre invitato i giovani emigrati a rientrare nel Paese, nonostante lo scetticismo di una diaspora che attende segnali concreti di stabilità politica dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti.
Parallelamente, il governo ha annunciato la creazione di commissioni di dialogo e studio sul welfare bolivariano, con l’obiettivo di riformare il sistema di protezione sociale e garantire risorse per gli aumenti futuri. Le misure includono anche una revisione degli asset statali e un piano per migliorare infrastrutture essenziali come elettricità, acqua e ospedali.





