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Zelensky: “Negoziati rinviati, Usa concentrati sul Medio Oriente”. Vance rafforza l’asse con Orbán, tensioni con l’Ue

Zelensky: “Negoziati rinviati, Usa concentrati sul Medio Oriente”. Vance rafforza l’asse con Orbán, tensioni con l’Ue

Accordi Usa-Ungheria su petrolio e Himars, Bruxelles: “Allarmante coordinamento con Mosca”. Pavel attacca Trump sulla Nato, operazione contro sottomarini russi nell’Atlantico
venerdì, 10 Aprile 2026
2 minuti di lettura

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i negoziati trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina sono stati rinviati perché Washington è “più concentrata sul Medio Oriente”. In un’intervista a Rai Radio ha spiegato che “gli Stati Uniti erano più concentrati sul Medio Oriente, per questo i negoziati a tre con la Russia sono stati posticipati. Ma ripartiremo”.

Zelensky si è detto pronto a incontrare Vladimir Putin in una sede neutrale: “Sono pronto a incontrare Putin. Di sicuro non a Mosca né a Kiev possiamo trovarne uno in Medio Oriente, Europa, Stati Uniti, ovunque”. Ha ribadito la contrarietà a concessioni territoriali, sostenendo che cedere il Donbass permetterebbe a Mosca di avanzare verso città strategiche come Kharkiv. Ha inoltre indicato la necessità di garanzie di sicurezza con presenza europea e statunitense per dissuadere nuove offensive.

Nel corso dell’intervista ha elogiato il ruolo dell’Italia: “Giorgia Meloni è una leader forte… una delle voci più esplicite per aiutare l’Ucraina”. Ha chiesto di rafforzare il fronte sanzionatorio, osservando che Mosca continua a esportare greggio “nonostante le sanzioni” e dicendosi fiducioso che gli Stati Uniti “le ripristinino presto”.

Zelensky ha anche rivendicato il rapporto con Donald Trump: “Sono una delle poche persone che gli dice quello che pensa”. In un’altra intervista ha accusato Washington di aver ignorato prove della collaborazione tra Mosca e Teheran: “Il problema è che si fidano di Putin. Ed è un peccato”. Secondo Kiev, la Russia avrebbe fornito all’Iran informazioni su infrastrutture e basi militari statunitensi. In parallelo, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha discusso con il segretario generale della Nato Mark Rutte del coordinamento su Ucraina e Iran.

Tensioni con l’Ue

Il vicepresidente americano J.D. Vance, in visita a Budapest, ha criticato la leadership dell’Unione europea indicando Viktor Orbán e Giorgia Meloni come interlocutori privilegiati. La visita ha prodotto accordi economici e militari: il gruppo ungherese Mol ha avviato acquisti di petrolio dagli Stati Uniti per circa 510mila tonnellate, pari a 500 milioni di dollari, mentre Budapest comprerà sistemi missilistici Himars per circa 700 milioni. Avanza anche la cooperazione sui piccoli reattori modulari, con un’intesa potenziale fino a 20 miliardi.

Dieci eurodeputati hanno scritto alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola denunciando il rischio di “fughe di informazioni sensibili verso la Russia”. La Commissione europea ha definito “estremamente preoccupanti” le notizie, parlando dell’“allarmante possibilità” che il governo ungherese si coordini con Mosca contro la sicurezza dell’Unione. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha parlato di “tradimento della solidarietà” europea.

Nato e sicurezza

Il presidente ceco Petr Pavel ha criticato Donald Trump: “Ha fatto di più nelle ultime settimane per minare la credibilità della Nato di quanto sia riuscito a fare Vladimir Putin in molti anni”. Regno Unito e Norvegia hanno condotto un’operazione congiunta per monitorare sottomarini russi nell’Atlantico settentrionale. Il segretario alla Difesa britannico John Healey ha avvertito Mosca: “Vediamo le vostre attività sopra i nostri cavi… qualsiasi tentativo di danneggiarli non sarà tollerato”.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha replicato che la Russia “non rappresenta una minaccia per nessun paese”. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha avvertito gli Stati baltici sui rischi di consentire il passaggio di droni ucraini. Sul fronte interno russo, la Corte Suprema ha dichiarato “estremista” il movimento Memorial, mentre Novaya Gazeta ha denunciato perquisizioni nella propria sede e un ex collaboratore freelance di Radio Free Europe è stato arrestato con l’accusa di tradimento.

Scontri e sviluppi sul terreno

Un attacco russo nella regione di Zaporizhzhia ha causato una vittima e quattro feriti, secondo le autorità locali. La Russia ha denunciato la morte di un civile nel territorio di Krasnodar per detriti di un drone ucraino. Le due parti hanno effettuato uno scambio di caduti: Mosca ha restituito i corpi di 1.000 soldati ucraini in cambio di 41 russi. Kiev ha autorizzato aziende private a dotarsi di sistemi di difesa aerea contro i droni, un piano definito “il primo al mondo”. Secondo il ministero della Difesa ucraino, sedici aziende hanno ricevuto l’autorizzazione e alcune sarebbero già riuscite ad abbattere droni Shahed integrando i sistemi nel coordinamento dell’aeronautica.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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