Un confronto urgente con il Governo per affrontare il nodo energetico che pesa su trasporto e mobilità. È la richiesta avanzata dal vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, che invita ad aprire un tavolo dedicato per definire una strategia strutturale a sostegno delle imprese del settore.
Trovare le soluzioni
“Prendiamo atto con un sospiro di sollievo del mutato scenario internazionale, che sembrerebbe orientato verso una condivisibile de-escalation del conflitto in Medio Oriente”, ha dichiarato Russo, “auspicando che nei prossimi giorni si trovino soluzioni anche per regolarizzare i traffici internazionali di prodotti energetici. Tuttavia, nel frattempo, servono misure operative più efficaci per le imprese della mobilità e del trasporto”.
Potenziare gli interventi
Secondo Conftrasporto, il doppio intervento del Governo con i decreti carburante ha rappresentato un sostegno solo parziale. Il credito d’imposta sul gasolio per l’autotrasporto merci, infatti, viene ritenuto insufficiente: “Gli interventi vanno potenziati negli stanziamenti, estesi nella platea dei beneficiari, semplificati nelle procedure e resi immediatamente operativi”, ha sottolineato Russo.
I rincarì da fermare
A preoccupare sono soprattutto i continui rincari dei prodotti energetici, con il gasolio in testa, che stanno mettendo a dura prova le imprese del comparto. “Il rischio è il collasso del trasporto di persone e merci, con conseguenze dirette sull’accessibilità e sulla competitività economica del Paese”, ha aggiunto Russo.
Interventi urgenti
Conftrasporto ribadisce quindi la necessità di interventi urgenti lungo tutta la filiera logistica: dalla garanzia di disponibilità dei carburanti – per evitare scenari critici come quelli che iniziano a manifestarsi nel trasporto aereo sul fronte del jet fuel – al contenimento dei costi operativi, ormai non più sostenibili per molte aziende, alcune delle quali sono pronte a forme di protesta.
Strategia integrata
Da qui l’appello finale: oltre ai correttivi in fase di conversione del decreto Carburanti bis, serve “una strategia seria e integrata che metta al centro il tema energetico per le imprese del trasporto e della mobilità”, coinvolgendo in modo coordinato tutti i ministeri competenti, a partire da quello delle Infrastrutture e dei Trasporti.





