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Fisco, l’allarme: nuova truffa online a nome dell’Agenzia delle Entrate

Email e siti falsi imitano quelli ufficiali per rubare dati personali e bancari. Ecco come riconoscerli e difendersi, con particolare attenzione agli utenti più fragili.
martedì, 7 Aprile 2026
1 minuto di lettura

È FiscoOggi, la rivista online dell’Agenzia delle Entrate, a segnalare una nuova campagna di phishing che sta circolando in queste settimane e che prende di mira i cittadini fingendo comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Al centro della truffa c’è un dominio fraudolento — “agenzia-entrate[.]com” — costruito per apparire credibile e molto simile al sito istituzionale. Un dettaglio che può facilmente trarre in inganno gli utenti meno esperti, spingendoli a cliccare e a fidarsi del contenuto.

Grafica copiata

Come spiega l’Agenzia, i truffatori curano ogni elemento: grafica, loghi e linguaggio sono studiati per sembrare autentici. Le comunicazioni invitano a confermare la propria identità come “utente reale”, conducendo la vittima su una pagina dove viene richiesto l’inserimento di dati sensibili. Il passaggio finale — il clic su “Conferma i tuoi dati” — completa la truffa, trasmettendo direttamente ai criminali informazioni personali e bancarie.

Bloccare la frode

L’Agenzia delle Entrate prende nettamente le distanze da queste comunicazioni e invita i cittadini alla massima prudenza: le email sospette vanno eliminate senza aprire link o allegati.

Il fenomeno delle truffe online è in costante crescita. Secondo i più recenti dati della Polizia Postale, negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo dei casi di phishing e frodi informatiche, con migliaia di segnalazioni ogni anno e danni economici complessivi che raggiungono decine di milioni di euro. A essere colpite sono soprattutto le persone meno abituate all’uso degli strumenti digitali, in particolare gli anziani, spesso più vulnerabili davanti a comunicazioni che sembrano ufficiali.

Le raccomandazioni

Per questo motivo, le raccomandazioni sono semplici ma fondamentali: diffidare sempre di email che chiedono dati personali o bancari; controllare con attenzione l’indirizzo del sito web; non cliccare su link sospetti; non fornire mai credenziali o codici via email; verificare le comunicazioni accedendo direttamente al sito ufficiale o contattando gli uffici competenti

Tutela di chi è anziano

Particolare attenzione va riservata alle persone anziane: è importante che familiari e caregiver le aiutino a riconoscere i segnali di una possibile truffa e le invitino a chiedere sempre un confronto prima di compiere qualsiasi operazione online.

Rivolgersi agli uffici competenti

In caso di dubbi, si consiglia di consultare la sezione “Focus sul phishing” sul portale istituzionale dell’Agenzia delle Entrate o di rivolgersi direttamente agli uffici territoriali. La prevenzione, ancora una volta, resta l’arma più efficace contro le frodi digitali.

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