Le vendite di veicoli elettrici a batteria in Europa hanno registrato un aumento del 16% su base annua nel mese di febbraio, confermando un trend di crescita che, nonostante le incertezze economiche e la concorrenza dei modelli ibridi, continua a rafforzarsi. Secondo i dati più recenti diffusi dagli analisti del settore, il mercato europeo delle BEV ha beneficiato sia dell’ampliamento dell’offerta da parte dei costruttori sia della progressiva riduzione dei prezzi medi, favorita da una maggiore competitività e da una filiera delle batterie sempre più efficiente.
Il dato europeo si inserisce in un contesto di forte dinamismo, con alcuni Paesi che trainano la crescita più di altri. Belgio, Francia, Germania e Regno Unito hanno registrato volumi particolarmente elevati, con quote di mercato delle BEV che in alcuni casi superano il 25% delle nuove immatricolazioni.
La spinta arriva soprattutto dai modelli di fascia media e compatta, più accessibili e spesso sostenuti da incentivi nazionali ancora attivi. In parallelo, i marchi cinesi stanno guadagnando terreno grazie a prezzi aggressivi e a un’offerta tecnologicamente matura, contribuendo ad aumentare la pressione competitiva sul mercato europeo.
Nonostante la crescita complessiva, il quadro resta eterogeneo: l’Italia continua a mostrare un ritmo più lento rispetto alla media europea, con una quota di BEV ancora inferiore rispetto ai principali mercati del continente. Tuttavia, gli analisti ritengono che l’aumento della disponibilità di modelli economici e l’espansione delle infrastrutture di ricarica possano favorire un’accelerazione nei prossimi mesi.
Il balzo del 16% rappresenta comunque un segnale chiaro: la transizione elettrica in Europa procede, sostenuta da una domanda che, pur sensibile ai prezzi e agli incentivi, appare sempre più strutturale.





